Cronaca

Veneto, impasse sui vaccini "paralleli". Flor: «Torchiato dai Nas, non abbiamo nulla da nascondere»

Il punto stampa di oggi di Zaia è stata l'occasione per fare chiarezza sugli ostacoli per l'acquisto autonomo dei vaccini da parte della Regione

La possibile acquisizione di vaccini parallela ai canali ufficiali da parte del Veneto ha sollevato molti punti interrogativi negli ultimi giorni. Dopo l'incontro con i Nas, incaricati dalla procura di Perugia di acquisire tutta la documentazione necessaria per accertare i canali di approvvigionamento del siero, Luciano Flor, direttore generale della Sanità veneta, ha provato a fare chiarezza sulla situazione. L'occasione è stata il punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera, alla presenza del presidente Luca Zaia.

Flor ha ripercorso i vari passaggi che hanno portato Azienda Zero ad interfacciarsi con gli intermediari del caso. «A fronte di numerose circostanze dove ci è stata segnalata la possibilità di rifornirci di vaccini, - ha detto - stiamo facendo delle verifiche, per avere tuti i dati necessari per poter chiedere autorizzazione ad acquisto e importazione ad Aifa e alla struttura commissariale del Governo. Se domani troviamo il vaccino, non lo possiamo importare, dobbiamo avere il via libera: quindi la prima cosa che abbiamo fatto è stato chiedere una verifica, prima di pensare di negoziare l'acquisto».

Ad otto interlocutori è stata inviata una lettera per acquisire le informazioni necessarie, ma solo 2 hanno risposto, una società inglese e una italiana, alle quali è stato chiesto, di rimando, il numero di lotto dei vaccini, «necessario per richiedere l'autorizzazione ad Aifa». Ad oggi, come spiegato da Flor, la ditta anglosassone (che ha offerto 12 milioni di dosi) non ha ancora risposto, mentre quella italiana (che ne ha offerte 15) ha spiegato che senza l'autorizzazione non è in grado di garantire la fornitura, né tantomeno fornire il numero di lotto. E qui nasce il qui pro quo, senza uscita apparente: Aifa necessita del numero di lotto per dare il via libera a eventuali trattative, la società intermediaria ha innalzato le barricate fintanto che la Regione non avrà l'autorizzazione a negoziare. Nonostante l'impasse, Zaia ha sottolineato che la partita non è ancora chiusa, resta solo da capire, però, quale sia il modo per sbrigliare la matassa e trovare un punto d'incontro tra le parti.

In merito all'indagine dei Nas, Flor ha spiegato di essere stato «torchiato» e ha aggiunto: «Abbiamo fornito tutte le indicazioni e documentazioni che ci hanno chiesto. Vi garantisco che quanto a profondità d'indagine non ci è mancato nulla. Da parte nostra, noi non abbiamo nulla da nascondere, tutto quello che so l'ho riferito. A nome della Regione Veneto mi sono mosso pubblicamente, ho sempre inviato richieste scritte e ho ricevuto risposte scritte». Della serie: tutto è registrato nero su bianco.

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