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Si tuffa in acqua per sottrarsi al controllo: salvato dal carabiniere, con sé cocaina

È successo nel fine settimana a Jesolo. L'uomo, un 28enne nigeriano, si trovava in compagnia di un connazionale 47enne, anch'egli in possesso di stupefacente. Denunciati

Si è gettato in mare da un pontile per sottrarsi al controllo delle forze dell'ordine, pur non sapendo nuotare. È successo nel fine settimana appena trascorso a Jesolo. Il protagonista, un 28enne nigeriano senza fissa dimora trovato poi in possesso di cocaina, è stato salvato da un carabiniere impegnato in un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti sul litorale.

Il salvataggio

Non appena si è accorto dell'imminente controllo dei militari dell'Arma, il giovane pusher è balzato in acqua, conscio di avere con sé alcune dosi pronte per essere spacciate. Preso dal panico di non sapere nuotare, e a rischio affogamento, è stato salvato dal militare, che si è tuffato subito in acqua, riportandolo a riva. Nell'operazione di soccorso, l'operatore si è procurato anche la frattura del quarto metacarpo della mano. Il 28enne è stato trovato in possesso di due grammi di cocaina, mentre il "collega" con il quale si trovava in compagnia nel momento del controllo, un 47enne suo connazionale, nascondeva altri 2 grammi di cocaina oltre a 105 euro, ritenuti provento dell'attività di spaccio. Per i due è scattata la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Segnalazioni

Nel corso del weekend, segnalati anche alcuni consumatori: un 28enne di Vicenza, un 19enne di Roncà (Verona) e un 24enne di Paese (Treviso), trovati in possesso complessivamente di 15 grammi di marijuana. Grazie al fiuto del cane antidroga Cyr sono state rinvenute anche 20 confezioni in cellophane contenenti complessivamente 150 grammi di "maria".

Estate 2018 in sicurezza

Nel corso dell'estate 2018, la stazione di Jesolo, ad oggi, ha deferito 54 persone all'autorità giudiziaria, di cui 20 arrestati o fermati. Particolare l’attenzione che è stata posta nella prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio: sono diverse le attività investigative tutt’ora in corso al fine di porre fine ai raid ladreschi: nello specifico, tre cittadini extracomunitari sono stati fermati per ricettazione, trovati in possesso di oggetti rubati e muniti di attrezzatura idonea ai furti in abitazione ed esercizi commerciali. Dieci sono le persone indagate per reati contro il patrimonio, in alcuni casi minori allontanatisi da casa.

Contrasto allo spaccio

In quest’ultimo periodo è stato identificato anche il rapinatore di origine albanese, responsabile delle rapine al ristorante Atmosphere nel 2017, e all'albergo Cellini di Jesolo, attualmente recluso nel carcere di Venezia. In seguito a diverse lamentele nelle vie principali di Jesolo, inoltre, la compagnia di San Donà di Piave con la stazione di Jesolo ha impiegato il Nucleo Radiomobile e personale in borghese per il contrasto allo spaccio di stupefacente. I servizi straordinari hanno portato ad indagare 15 persone, di cui 5 finiti in manette poiché colti sul fatto, in flagranza di reato.

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