Feriti nell'incidente, perquisita anche la casa del secondo pusher: dentro coca e 6mila euro

Nuovo capitolo dell'operazione della polizia locale jesolana. Dopo lo schianto del 16 agosto è stata scoperta l'attività illegale dei due coinvolti, entrambi nascondevano droga in abitazione

Un "tesoro" nascosto in casa, 10mila euro in tutto ottenuti grazie alla loro attività illegale di spaccio di droga: continuano le indagini scattate in seguito all'incidente avvenuto a Jesolo il 16 agosto, in cui due tunisini che viaggiavano in sella ad uno scooter sono rimasti feriti gravemente dopo lo schianto contro una Mercedes. Si tratta di B.M. e A.B.F., trasportati d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale di Mestre, dove si trovano ancora ricoverati in prognosi riservata.

Subito dopo l'incidente gli agenti della polizia locale di Jesolo, in collaborazione con i carabinieri, avevano trovato oltre 20 grammi di cocaina e circa 4mila euro nell'abitazione di A.B.F., a Cessalto (Treviso). Giovedì sera, con delega del Pm della Procura di Venezia e la collaborazione della polizia locale padovana, è stata effettuata una nuova perquisizione in casa del secondo pusher, B.M., a Padova: nel corridoio, nascosto all'interno di un armadio, è stato rinvenuto un astuccio contenente 6mila euro in contanti e una confezione di cocaina. Tutti i soldi e la droga sono stati posti sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Altra operazione della polizia locale di Jesolo ha invece riguardato S.A., marocchino 58enne residente a San Donà, e E.A.B., connazionale 37enne di Marghera: per entrambi la questura di Venezia, a seguito di specifica richiesta da parte del Comando PL di Jesolo - ufficio di polizia giudiziaria, ha emesso i decreti di allontanamento dal territorio del comune di Jesolo per la durata di tre anni.

I due erano stati fermati e denunciati domenica scorsa per detenzione e commercio di prodotti con segni falsi. Gli agenti della Locale li avevano sorpresi in piazza Milano appena saliti a bordo delle loro auto, all'interno delle quali si trovava materiale contraffatto di vario genere: giubbotti, scarpe, pantaloni, polo, borse e altro. Oltretutto S.A. era stato fermato a bordo di un’altra auto, ancora sotto sequestro, circa due settimane fa da un’altra pattuglia della polizia locale e denunciato sempre per detenzione e commercio di prodotti con segni falsi.

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Commenta l’assessore alla Sicurezza, Luigi Rizzo: "Ringrazio il questore di Venezia per l’emissione dei fogli di via obbligatori dal territorio comunale a carico dei due soggetti, peraltro recidivi, che vendevano merci contraffatte lungo il litorale jesolano. Questa è la strada da proseguire per debellare il fenomeno del commercio abusivo che tanto danneggia le attività economiche della nostra cittadina. La nostra polizia locale sta facendo un grande lavoro ed i risultati sono già visibili agli occhi di tutti".

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