Cameriere del Quadri minacciato dagli abusivi: "E' territorio nostro"

Il dipendente del locale martedì è stato circondato perché portava stivali per l'acqua alta a clienti. Denuncia è stata affissa sulla porta d'ingresso

Cameriere del Quadri minacciato dai venditori abusivi perché "quello è territorio loro". Ma non nella periferia più degradata, bensì in uno dei salotti più famosi al mondo: piazza San Marco. Dove a farla da padrona, almeno secondo la denuncia apposta sulla porta d'ingresso del ristorante dei fratelli Alajmo, sono gli extracomunitari che vendono cianfrusaglie, ombrelli o stivali. A seconda del tempo e dell'altezza della marea.

La goccia che fa traboccare il vaso si verifica martedì scorso, quando, come riportano i quotidiani locali, tre clienti che avevano prenotato una cena si fermano in bacino Orseolo. Non hanno gli stivali e c'è l'acqua alta. Un cameriere del ristorante stellato quindi prende le calzature che il locale mette a disposizione dei clienti e si incammina per raggiungere gli ospiti.

A quel punto, sotto le Procuratie, viene avvicinato da tre nordafricani che lo minacciano. Quello è territorio loro. Non si azzardi a vendere quella merce. A nulla sono valse le spiegazioni del cameriere. Non era lì per vendere alcunché. Doveva solo raggiungere i clienti bloccati poco distante. Al trio intanto si aggiungono altrettante persone. Sempre di origini magrebine. E circondano il cameriere. Per evitare che raggiungesse i clienti, che nel frattempo si erano avvicinati.

Minacce e frasi minacciose. A quel punto, anche per paura della propria incolumità, i presenti decidono che è meglio lasciar perdere. Il cameriere se ne torna al locale e i clienti in albergo. Con tanta pace dei venditori abusivi. Una vicenda denunciata poi ai carabinieri. Per protesta il racconto dei fatti fornito alle forze dell'ordine è stato affisso sulla porta d'ingresso del locale.

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