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Sì alla movida, a Jesolo è partita la raccolta firme "per il divertimento"

I rappresentanti dei quattro principali locali di piazza Mazzini si ribellano agli esposti presentati in Prefettura e allo stop alla musica: "Non siamo delinquenti"

Arriva l'estate, torna l'eterna lotta tra coloro che vedono nella "movida" un momento di sano divertimento e chi invece la considera dannosa e pericolosa. A Jesolo Lido la questione è particolarmente sentita, e nelle varie stagioni si sono susseguiti esposti al Prefetto, minacce del sindaco, lamentele dei residenti per sporcizia e schiamazzi, gestori che rigettano le accuse: finché, l'estate scorsa, in piazza Mazzini la Procura aveva imposto lo stop alla musica alle 2 di notte.

Naturale che la cosa non abbia fatto piacere specialmente ai locali più attivi (e noti), prima di tutto Capannina, Gasoline, Prima Fila e Le Vip. Che ora tornano al contrattacco facendo leva direttamente sui propri frequentatori e chiedendo che ci mettano la firma. È del comitato "Jesolo live" l'ultima iniziativa, partita i primi giorni di giugno, di una raccolta di adesioni per chiedere che ai locali di piazza Mazzini sia lasciata la possibilità di svolgere liberamente la propria attività.

"Non siamo dei delinquenti - recita il volantino che accompagna la raccolta firme - Qualcuno sta ancora una volta tentando di mettere il bavaglio al divertimento e spegnere per sempre la notte jesolana, cuore pulsante dell'economia di questa città". E poi l'invito: "Firma anche tu per dire basta a chi vuole una città-dormitorio, un turismo vecchio e stantio, privo di iniziative e invidioso; per difendere piazza Mazzini, le sue caratteristiche uniche, il divertimento sano e l'immagine vera e gioiosa di Jesolo". Ora sui social si sta diffondendo l'appello del comitato, che ha già raccolto alcuni consensi: "Nei locali di piazza Mazzini parte la raccolta firme per dire di sì al divertimento .. Jesolo non deve morire!!!".

Insomma, il tumulto nel "mondo della notte" non si ferma, così come la battaglia in una città divisa in due: da una parte chi è favorevole a un ridimensionamento della movida, dall'altra chi la difende strenuamente. Il sindaco Valerio Zoggia, nel frattempo, cerca di mediare le posizioni: già nelle settimane scorse aveva invitato a utilizzare il buon senso e a garantire divertimento equilibrato senza arrivare all'eccesso, assicurando che quest'anno non sarà necessario arrivare agli esposti. Si vedrà se andrà proprio così, intanto l'atmosfera è già calda.

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