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Furti e spaccate, abitanti di Castello si alleano su WhatsApp: "Petizione per più sicurezza"

Dopo diversi raid nelle ultime settimane è stata depositata lunedì scorso una petizione con 1.211 adesioni: "Chiediamo uomini in divisa nel nostro sestiere, non esiste solo San Marco"

Furti ripetuti e raid nei confronti di abitazioni e negozi. Per questo motivo i residenti del sestiere di Castello Est hanno organizzato una raccolta firme (in pochi giorni dichiarano di avere raccolto 1.200 adesioni) per chiedere a sindaco Luigi Brugnaro e al prefetto Carlo Boffi maggiori contromisure per contrastare la criminalità. Il documento è stato depositato lunedì scorso in Prefettura, ma da allora nessuna risposta dalle istituzioni: "Siamo i residenti di via Garibaldi, Seco Marina, San Pietro e zone limitrofe, oltre che di Sant'Elena - si legge nella comunicazione ufficiale -, Ci sentiamo sempre più abbandonati dalle autorità cittadine, che non assicurano a questa zona le attenzioni che, invece, hanno quelle più in vista della città, a partire dall'area marciana".

FURTI IN CASE E NEGOZI

Nel mirino finiscono diversi furti in abitazione, alcuni dei quali scongiurati dall'intervento solidale dei vicini: "Siamo stati obbligati a questa forma di autocontrollo - continuano i proponenti - Non vediamo pattuglie di forze dell'ordine e da ultimo è stata chiusa la vicina Sezione di Castello della polizia locale. Temiamo che l'esasperazione, l'indignazione e la paura possa sfociare in rabbia incontrollata, perché conosciamo chi è solito rubare negli appartamenti. A questo aggiungiamo che negli ultimi tempi ci sono stati diversi furti con scasso nei negozi, risse, accoltellamenti (episodi di quest'estate dichiarano i rappresentanti dei residenti, ndr)". La richiesta è di maggiore sicurezza. Si punta il dito soprattutto contro alcune manoleste che si vestirebbero come turiste e, con cartina in mano, tenterebbero di non dare nell'occhio. Poi, al momento giusto, metterebbero piede negli alloggi lontano da occhi indiscreti.

"CHIEDIAMO UNA MAGGIORE PRESENZA DI AGENTI"

"Riteniamo che la città debba avere la stessa cura e la stessa attenzione in ogni suo quartiere - concludono i proponenti - Chiediamo a sindaco e prefetto una maggiore presenza di operatori in divisa come deterrente e punto di riferimento per i cittadini. In particolare a Lei, dottor Boffi, chiediamo di essere maggiormente ascoltati da polizia e carabinieri perché quando chiamiamo per situazioni di pericolo la risposta che in genere riceviamo è 'non abbiamo pattuglie', come si è verificato nei giorni scorsi quando vedevamo sotto casa le note 'topi di appartamento' già più volte arrestate e rilasciate. A Lei, signor sindaco - si conclude nella lettera - chiediamo una polizia locale di prossimità veramente al servizio del cittadino nei calli e nei campi della nostra città. Non solo in certe zone privilegiate. A partire dal ritorno della Sezione di polizia locale di Castello a sede degli operatori di prossimità". 

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