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Telecamere e poliziotti, ecco le richieste di Corso del Popolo

Quattromila firme già raccolte tra commercianti e abitanti del quartiere per chiedere maggiore sicurezza nelle strade del centro di Mestre

La microcriminalità invade Corso del Popolo, ma negozianti e residenti ormai non possono più restare a guardare. Negli ultimi mesi, infatti, sulla loro pelle hanno vissuto una recrudescenza del livello di criminalità nella zona in cui vivono e lavorano. Almeno secondo i loro racconti. La loro richiesta è pressoché unanime: telecamere di sorveglianza. Anche occulte, poco importa. Anche al limite della legge sulla privacy se serve. E per chiedere nuovi “occhi vigili”, che siano sia deterrente per i ladri sia un metodo per identificare i delinquenti, è partita in questi giorni una raccolta firme.

SITUAZIONE AL LIMITE – Inutile dire che i fogli, preparati e consegnati dalla titolare di una merceria in Corso, sono stati letteralmente consumati dalle firme. In pochi giorni infatti, come riporta la Nuova Venezia, si sono raggiunte le oltre quattromila adesioni. E negozianti e residenti ora chiedono altri stampati per continuare a raccogliere firme. I commercianti e gli abitanti vogliono che il Comune li ascolti, chiedono maggiore attenzione da parte delle forze dell'ordine, con più controlli e ronde nella zona. Inoltre domandano telecamere, per poter identificare subito i responsabili delle malefatte. D'altro canto furti, rapine e aggressioni sono ormai all'ordine del giorno, c'è un rivenditore di vino cui è stato trafugato il computer che aveva sul banco. Ha rincorso i ladri e quest'ultimi l'hanno lasciato sul pavimento. "Ogni tanto li vedo passare qua davanti, sicuri di rimanere impuniti", racconta. Alla bottega accanto, invece, hanno aperto l'automobile. "Cinquemila euro valeva il campionario - spiega la titolare - tempo di parcheggiare qua di fronte e tornare dopo quaranta minuti che alle 20 ci avevano già forzato la portiera". Due passi ancora è c'è una parrucchiera, anche lei visitata dai ladri.

GRIDA D'AIUTO – Anche per i residenti la situazione non cambia: a marzo una donna è sfuggita ad un'aggressione in strada, a maggio una ragazza è stata spinta a terra e derubata del cellulare. Siringhe e spacciatori hanno ormai occupato ogni zona verde di Corso del Popolo, spaventando gli abitanti e mettendo in pericolo i bambini che giocano nei parchi. La richiesta ora è unanime: abitanti e negozianti chiedono più controlli, non vogliono diventare il “bronx di Mestre”. Secondo alcuni, sarebbero stati proprio gli interventi in via Piave, di recente “riqualificata” grazie all'attività di amministrazione e forze dell'ordine, a far “migrare” la criminalità in Corso. Qualunque sia la causa, una delle strade centrali della città è finita nel mirino di ladri, rapinatori e spacciatori, e per chi vive e lavora lì la situazione si è fatta insostenibile. “Siamo a completa disposizione delle forze dell'ordine – spiega uno dei commercianti - chiediamo solo di essere tutelati di più. Troviamo le forme migliori per collaborare”. A sottolineare la sua richiesta ora ci sono anche le quattromila firme degli abitanti di Corso del Popolo.

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