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Cronaca Spinea

Suicidio Raffaele Fortunati, i motivi del gesto sono ancora un mistero

Il 33enne originario di Spinea è stato trovato senza vita la sera di Pasqua dalla moglie nella sua abitazione di Ospedaletto di Istrana, nel Trevigiano

Aveva insegnato agli altri come affrontare possibili aggressioni. Come uscire dalle situazioni di difficoltà con concentrazione e preparazione. Qualcosa, però, stavolta è riuscita a sopraffare Raffaele Fortunati, originario di Spinea. Il 33enne, infatti, è stato trovato senza vita dalla moglie la sera di Pasqua nella sua casa di Ospedaletto di Istrana, nel Trevigiano.

Non sembrerebbero esserci dubbi sul fatto che la vittima si sia tolta la vita. Accanto a sé una pistola per il tiro al bersaglio sportivo. Quella che utilizzava sempre  al poligono di Mirano, che frequentava spesso. Nessun biglietto, nessuna spiegazione per ora dell'estremo gesto della vittima, insegnante di arti marziali al Dopolavoro ferroviario di Treviso e in una palestra di Trebaseleghe. La sua famiglia, originaria di Spinea, raggiunta dalla tragica notizia, non si era accorta di alcun segnale di debolezza (era l'ultimo di tre fratelli). C'era stato un licenziamento, ma poi la vittima aveva trovato quasi subito lavoro come falegname.

Raffaele Fortunati, però, era molto conosciuto soprattutto per la sua passione per le arti marziali. Era considerato uno dei massimi esperti a livello nazionale di Krav Maga, la lotta israeliana. Aveva tenuto anche corsi di formazione per forze dell'ordine.

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