Ulss 4, Raffaella Berti è il nuovo direttore della Medicina trasfusionale

Cinquantasettenne di Rovigo, in questi giorni ha anche ricevuto dal Centro Nazionale Sangue la nomina di valutatore italiano dei sistemi trasfusionali

Raffaella Berti a sinistra, il direttore generale Carlo Bramezza a destra

Raffaella Berti è il nuovo direttore della Medicina trasfusionale dell'Ulss 4: insediatasi in questi giorni, è stata nominata dal direttore generale Carlo Bramezza. Originaria di Rovigo, ha 57 anni e sostituisce l'ex direttore Francesco Fiorin e Marina Orfano, che aveva ricevuto l'incarico di direzione ad interim. Con l'arrivo della dottoressa Berti, sale a 5 il numero dei nuovi direttori di unità assunti dall'azienda sanitaria in questo mese.

Quinto nuovo direttore assunto nell'ultimo mese

Berti si è laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova, dove ha ottenuto anche la specialità in Ematologia e un master internazionale in Nutrizione Dietetica. La carriera professionale l'ha già portata a lavorare in passato in Veneto Orientale, dove ha passato 12 anni al centro trasfusionale di Portogruaro; poi è stata trasferita all'ospedale di Treviso con l'incarico di responsabile del settore Aferesi Terapeutica e raccolta cellule staminali oltre che responsabile del sistema informativo per l'area trasfusionale.

In questi giorni ha ricevuto dal Centro Nazionale Sangue la nomina di valutatore italiano dei sistemi trasfusionali. «Ringrazio il vertice aziendale per questa nomina - spiega Berti - e annuncio che in questa unità operativa è in corso un processo di innovazione tecnologica per l’ottimizzazione dell’uso della risorsa sangue, è stata avviata l’implementazione di emocomponenti per uso topico e inoltre l'informatizzazione della distribuzione delle unità trasfuse che aumenterà la sicurezza sia per gli operatori e sia per i riceventi».

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