Accerchiata e minacciata dai ladri "Stai ferma, o torniamo a trovarti"

Giovedì pomeriggio a Maerne la dipendente di un negozio è stata bloccata all'esterno mentre l'esercizio veniva perlustrato palmo a palmo

L'hanno accerchiata e terrorizzata. "Attenta a quello che fai, altrimenti torniamo a trovarti", le hanno detto con tono poco rassicurante. Lei, una ragazza di vent'anni, non ha potuto che rabbrividire. Una vicenda di certo preoccupante, a metà tra il tentato furto e il sopralluogo in vista di possibili raid giovedì pomeriggio a Maerne di Martellago.

La dipendente di un esercizio specializzato in arredo da esterno, infatti, è stata minacciata da un gruppetto di persone di probabili origini rom. Un quarto d'ora dopo le 17, infatti, il proprietario del negozio è uscito per raggiungere un cantiere. Subito dopo sono entrate due donne. Sembravano in tutto e per tutto clienti normali. Si sono dimostrate interessate ai prodotti e hanno indotto la giovane a uscire dal negozio, per mostrare la merce in esposizione (casette in legno e simili).

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A un cenno di una delle due signore, alle spalle della ventenne si sono fatti sotto altri due individui. Un uomo e una donna. Di fatto accerchiandola. "Facevano domande senza senso - spiega il titolare - posso mettere una finestra lì, o una porta là. Ma non volevano comprare nulla". In questo modo la segretaria è stata bloccata all'esterno dell'esercizio, mentre due delle tre donne intervenute controllavano palmo a palmo il negozio. Un sopralluogo in piena regola: "Per fortuna noi non abbiamo la necessità di tenere un registratore di cassa - spiega il titolare - al massimo potevano rubarci il computer. Per questo se ne sono andati via a mani vuote". Fatto sta che la segretaria dopo la "strana visita" e le minacce ricevute si è chiusa a chiave all'interno chiedendo al titolare di tornare subito: "Era terrorizzata - sottolinea l'uomo - abbiamo subito chiamato i carabinieri".

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