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Rapimento Salviato, parla la madre "La notte noi non dormiamo più"

la famiglia del tecnico 48enne originario di Martellago chiede, dopo sei mesi, di tornare ad abbracciare il rapito e si rivolge alla Farnesina e agli Esteri

Dopo sei mesi di apprensione ancora nessuna buona notizia per la famiglia di Gianluca Salviato, l'ingegnere 48enne di Trebaseleghe, rapito a marzo durante i lavori nelle aree “calde” del Medioriente. L'uomo lavora per una ditta di Udine che operava in Libia (a Tobruk per la precisione) per un progetto di infrastrutture in Cirenaica da 300 milioni di euro. Mentre la tensione in nord Africa sale ogni giorno di più, la famiglia del 48enne, a Martellago, chiede ancora una volta notizie del disperso.

IL RAPIMENTO - L'ingegnere era lì per un sopralluogo di collaudo per la realizzazione della rete fognaria. Secondo quanto è stato raccontato dai media locali l'auto del malcapitato era stata trovata abbandonata poco distante dal luogo del rapimento, le chiavi ancora inserite nel cruscotto. E mentre le autorità internazionali cercano ancora di capire dove possa essere stato portato il professionista veneziano, il meccanismo politico e diplomatico continua a cercare una soluzione.

L'APPELLO – Negli ultimi giorni il microfono è passato alla madre di Salviato, che da Martellago ha rivolto ancora una volta la sua richiesta di aiuto attraverso i media. L'anziana si dice preoccupata per quello che ogni giorno si legge sui giornali e si vede alla televisione: solo pochi giorni prima 25 persone sono morte negli scontri a Bengasi, davanti all'aeroporto, e anche l'attenzione ottenuta recentemente dall'Isis giustiziando giornalisti di tutto il mondo sembra gettare un'ombra cupa sulla sorte di Gianluca Salviato. Nonostante questo la madre dell'ingegnere continua a sperare che il figlio sia ancora vivo e confida di poterlo prima o poi riabbracciare. Nel frattempo, però, i famigliari del 48enne faticano a dormire la notte, e continuano a tenersi costantemente in contatto con la Farnesina, visto anche che Salviato soffre di diabete. Da Roma per ora ancora nessuna novità, anche se i famigliari sanno che Farnesina ed Esteri stanno continuando a lavorare. Per il momento non resta altro da fare che aggrapparsi alla speranza.

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