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Circondato e minacciato dalla baby gang, giovane rapinato dei soldi

L'aggressione nel tardo pomeriggio di giovedì alla stazione dei bus di San Donà. Vittima un 16enne trevigiano. Bottino di soli cinque euro

Il bottino è piuttosto esiguo, soli cinque euro. Fatto sta che, secondo il racconto della vittima, ci si trova comunque di fronte a una rapina. Tanto più che il gruppetto di giovani entrato in azione non poteva sapere quanto custodisse nelle tasche il 16enne finito nel mirino nel tardo pomeriggio di mercoledì alla stazione degli autobus di San Donà di Piave. L'aggressione mentre il giovane, residente nel Trevigiano, stava aspettando il pullman per tornare a casa.

A un certo punto, nel terminal di piazza IV Novembre, luogo non nuovo a episodi di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi, non ultima una rissa con coltello e bastone che ha portato alla denuncia di cinque persone (DETTAGLI), il trevigiano viene avvicinato e circondato da cinque ragazzi tra i quindici e sedici anni. Sono tutti più giovani di lui. Alcuni tradiscono un accento dell'Est Europa, altri sembrerebbero italiani. Un altro componente del gruppetto invece, secondo la vittima, sarebbe di origini nordafricane.

Fatto sta che i cinque iniziano a minacciare la vittima di turno, gli aprono lo zainetto facendo intuire che non scherzavano per nulla. Volevano i soldi e li volevano subito. Vista la malparata il 16enne ha deciso quindi di non opporre resistenza e di consegnare quanto aveva con sé. Spiccioli. Ma i ragazzini volevano solo cinque euro, così hanno consegnato il "resto" alla vittima: essendosi impossessati di una banconota da dieci euro. Ora, però, sulla vicenda stanno cercando di far luce i carabinieri della compagnia della città del Piave, dopo che il giovane verso le 19 ha raggiunto la caserma di Zenson di Piave per denunciare quanto gli era accaduto.

"Sul fatto sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine, anche se, dalle nostre verifiche interne, non risulterebbero aggressioni - dichiara il presidente di Atvo, Fabio Turchetto - I carabinieri hanno acquisito le immagini della video sorveglianza per le opportune verifiche. Vorrei, in ogni caso, tranquillizzare le famiglie perché questa è un'area che viene costantemente controllata, anche con frequenti presenze proprio dei militari dell'Arma. Se fatti sono capitati, vanno considerati episodi isolati. In merito, invece, ad aggressioni avvenute all'interno dei mezzi ai danni degli accertatori da parte di persone senza biglietto, ho già rivolto un appello alle autorità preposte perché intervengano".

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