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La banca rapinata

La banca rapinata

Paura a Ceggia, un trio armato di taglierino rapina la banca in centro

L'assalto nel pomeriggio di mercoledì alla filiale della Banca di San Biagio in via Roma. Dipendenti e due clienti chiusi nello sgabuzzino

Sembravano in tutto e per tutto clienti "normali", invece dopo pochi istanti si sono rivelati rapinatori. Proprio nelle ore in cui in prefettura a Venezia veniva firmato un protocollo a livello regionale per prevenire assalti di questo tipo (DETTAGLI), i banditi entravano in azione alla Banca San Biagio del Veneto Orientale a Ceggia, nella centrale via Roma. La batteria ha messo piede nella filiale cinque minuti prima delle 15 di mercoledì, quando all'interno c'erano pochi clienti.

In tre, due a volto scoperto e uno invece in parte travisato da una vistosa sciarpa. Non hanno avuto grossi problemi a superare la bussola d'ingresso di sicurezza, dopodiché si sono subito diretti verso i tre dipendenti allo sportello, estraendo tutti quanti un taglierino. "Dateci i soldi", più o meno queste devono essere state le minacce proferite dagli intrusi, che non avrebbero tradito alcun accento particolare. O almeno i testimoni non avrebbero raccontato di una parlata straniera. L'impressione è che avessero origini meridionali. Non avevano tempo da perdere, visto che tutte le casse delle banche oramai possono contare su un sistema automatizzato (e soprattutto temporizzato) in grado di chiuderle in caso di rapine. Sotto la minaccia delle armi da taglio i malintenzionati hanno rinchiuso i presenti in uno sgabuzzino, costringendo loro a consegnare i cellulari per evitare che lanciassero l'allarme troppo presto. Dopodiché hanno razziato i contanti presenti nella cassaforte.

Nel tardo pomeriggio i conteggi dell'eventuale bottino erano ancora in corso, ma è possibile si riveli di alcune decine di migliaia di euro. Sul posto dopo pochi minuti da quando i presenti sono riusciti a liberarsi sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato delle ricerche in zona anche sulla base degli elementi forniti dai dipendenti. Dei banditi, però, nessuna traccia. Quest'ultimi, assieme al cliente, si sono liberati grazie a un secondo correntista che ha messo piede nella banca quando la razzia era quasi ultimata. Il trio di banditi l'ha aggredito e, come per gli altri, l'ha "imprigionato" nello sgabuzzino. Commettendo un errore, però: non gli hanno requisito il cellulare. Cosicché lo sventurato è riuscito ad allertare il titolare di un negozio vicino che è riuscito a lanciare l'allarme e poi a liberare tutti.

Al vaglio anche le telecamere di sorveglianza, in cerca di indizi utili a individuare il trio criminale, sparito nel nulla in pochi istanti. Potendo contare con ogni probabilità su un complice a bordo di un'auto a poca distanza, in modo da facilitare la fuga. Ma su questa fase del colpo, naturalmente, non ci sono testimoni.

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