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Rapinata una barca porta valori a piazzale Roma, pensioni a rischio?

L'assalto alle 7 nel canale della Scomenzera. Dei banditi a bordo di un barchino armati di kalashnikov si sono impossessati di un lauto bottino

Assalto in grande stile stamattina in canale della Scomenzera, dietro piazzale Roma. Rapina a mano armata come da tempo non se ne vedevano in laguna. Vittima del blitz una barca porta valori che stava caricando del denaro che avrebbe dovuto raggiungere le isole della laguna.

Il furgone della Civis aveva appena depositato sulla barca dei colleghi, a Santa Marta, le tre cassette di denaro destinato agli uffici postali e alle banche di Venezia e si era poi allontanato per proseguire verso le altre destinazioni. La barca, percorso un breve tragitto, è stata affiancata da un barchino condotto da una persona che ha all'improvviso estratto un'arma (pare un kalashnikov) e ha intimato alle tre guardie giurate di fermarsi dicendo loro, in un perfetto italiano, "calma, è una rapina".Nel frattempo, da sotto un telone sono usciti altri due malviventi con il volto travisato: mentre uno teneva la barca della Civis, l'altro con un balzo è saltato dentro a quest'ultima, disarmando i vigilantes. Ha poi aperto tutte e tre le casse, ha richiuso le due contenenti le banconote, caricandole infine nel barchino dove c'erano i due complici. In totale i banditi sono riusciti a portarsi via ben un milione e 280mila euro.

L'assalto sarebbe durato circa 30 secondi, dopodiché, ottenuto ciò che volevano, i malviventi sarebbero fuggiti in direzione del Tronchetto, passando dalla parte della questura di Santa Chiara. A quel punto per i fuggitivi si sono aperte tutte le direttrici possibili: avrebbero potuto fermarsi al Tronchetto, raggiungere San Giuliano, Tessera, Murano o il Cavallino.

Tra i lavoratori di piazzale Roma sono in pochi ad aver visto in prima persona quello che è successo, ma lunedì mattina non si parlava d'altro. I commenti sono quasi rassegnati: "C'è crisi - sostengono i netturbini di Santa Chiara - perché qualcuno rischi una cosa del genere deve essere davvero disperato". Qualcuno tra gli interrogati risveglia anche vecchi fantasmi: "Siamo tornati ai tempi di Maniero - incalza un cittadino - quando si viveva di rapine ad armi spianate". Anche i lavoratori Actv ricordano lo spauracchio della Mala del Brenta: "La gente non sa cosa inventarsi per arrivare a fine mese, e c'è anche chi pensa di 'cavarsela' con metodi vecchi come il mondo, un fucile e un portavalori".

La caccia ai rapinatori è in pieno svolgimento e interessa sia le Volanti della questura, sia i mezzi dei carabinieri. A Murano, ma anche nelle altre isole potrebbero verificarsi gli stessi disagi. Chi si è recato allo sportello per la pensione si è sentito dire che oggi di soldi non ce n'erano. Ritentare domani.

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