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Rapina col coltello la cartoleria, ma "dimentica" lo smartphone: preso

Un 22enne arrestato poco dopo l'assalto. Era entrato armato in un negozio di Zelarino: "Abbiamo avuto una colluttazione in mezzo alla strada"

A incastrarlo è stato il suo profilo Facebook. Peggio delle impronte digitali per un delinquente incallito che già nelle settimane scorse si era reso protagonista del furto di alcuni litri di metadone dal Ser.D. di via Calabria alla Gazzera. Non si può certo dire un Arsenio Lupin del crimine P.F., 22enne mestrino, che nella struttura dell'Ulss 12 agì a favore di telecamere di sorveglianza, mentre nella serata di mercoledì ha lasciato elementi molto utili alle indagini dei carabinieri, che infatti l'hanno individuato vicino alla propria abitazione poco dopo il blitz.

Accade tutto verso le 19.30, quando si stava approssimando l'orario di chiusura per la cartoleria "Acquerello", sulla Castellana a Zelarino. La titolare è all'interno, senza alcun cliente. A un certo punto entra il 22enne, armato con un coltello da cucina. "Mi sono messa a urlare dallo spavento - racconta la donna - lui ha subito superato il bancone e ha preso i soldi". Venti euro, non di più. Un bottino piuttosto misero, ma sufficiente per la "dose" di giornata. "Il mio compagno gestisce il negozio a fianco - racconta la signora - E' subito intervenuto. Gli ho detto di fermarsi perché il ragazzo era armato di coltello". A quel punto, però, la fuga viene bloccata da un passante, attirato dalle urla "al ladro, al ladro" dei gestori dell'esercizio e di altri cittadini che stavano rincorrendo il giovane. "Stavo gettando la spazzatura quando ho sentito gridare, a quel punto ho visto una sagoma correre verso di me nel marciapiede opposto, ho attraversato la strada è ho fermato il delinquente - racconta G.S. - Siamo finiti in mezzo alla strada durante la colluttazione e ad un tratto è quasi riuscito a scapparmi, l'ho rincorso e l'ho bloccato definitivamente sulla muretta del civico 153, subito dopo ci ha raggiunto una terza persona che mi ha aiutato a tener fermo l'individuo".

E' proprio durante il parapiglia che il ragazzo perde lo smartphone, poi sequestrato dai carabinieri del nucleo operativo di Mestre. "Aveva una tracolla azzurra - sottolinea la titolare - le è stata strappata dal mio compagno e dai passanti. E' lì che è caduto il cellulare. Io sono spesso da sola qui, ora ho paura". Il 22enne è comunque riuscito a far perdere le proprie tracce in direzione del centro commerciale "Polo", ma ormai era spacciato. Si scopre dalle foto postate sul social network che quel delinquente dal volto travisato con un cappuccio e sciarpa (riconosciuto anche dalla rapinata) altro non era che il ladro di metadone di fine gennaio, il cui garage era stato già perquisito. I militari sapevano quindi dove abitava e hanno potuto aspettarlo al varco, finché non lo hanno bloccato e arrestato. Per P.F. alla fine si sono spalancate le porte del carcere di Santa Maria Maggiore.

"Pochi istanti dopo la colluttazione è sopraggiunta una pattuglia dei vigili e da lì abbiamo mollato la presa in attesa che arrivassero i carabinieri - continua G.S. - Nel mentre ho notato che avevo perso il cellulare e nell'andarlo a cercare ho visto che oltre al mio cellulare c'era anche un coltello da cucina. Ho visto il ladro accendere una discussione verbale e dimenarsi contro la polizia municipale e scappare. Poi ho saputo che era stato preso quando sono stato convocato in caserma. Mi sono comportato così d'istinto - conclude - la mia è stata incoscienza, ho una bimba di 10 mesi, se quel coltello mi finiva sulla stomaco chi avrebbe pensato a lei?". In caserma sono finiti in tutto tre passanti, la negoziante e il suo compagno. Tutti hanno riconosciuto senza ombra di dubbio il delinquente, che si è ritrovato in caserma in compagnia del fratellastro quindicenne, finito in manette poco prima per una tentata rapina a Marghera (DETTAGLI).

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