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Rapina all'alba, puntano il coltello e si fanno consegnare i cellulari

Venerdì alla polizia è giunta la segnalazione di una lite, in realtà alla stazione di Venezia si era appena consumata un'aggressione. Preso uno dei responsabili

Intervengono per una lite, scoprono che c'è appena stata una rapina. È l'alba di venerdì a Venezia, quando ancora la stazione Santa Lucia non ha aperto al pubblico. All'improvviso sul piazzale esterno scatta un tafferuglio tra giovani, qualcuno tra coloro che stanno assistendo alla scena decide di chiamare la polizia probabilmente senza rendersi conto con precisione di quanto sta accadendo.

Si tratta di due gruppi distinti di ragazzi, reduci da una nottata a Sottomarina e giunti alla stazione dopo essere arrivati in autobus a Piazzale Roma. Fatto sta che a un certo punto spunta un coltello: tre di loro minacciano alcuni ragazzi ventenni puntando loro la lama, inducendoli a consegnare due cellulari e dei soldi, 30 euro in tutto. Poi se la danno a gambe.

Gli operatori della polizia ferroviaria giungono poco dopo, e in base alla descrizione fornita dalle vittime riescono a rintracciare nelle vicinanze uno degli autori della rapina, identificato per un trentenne originario del Burkina Faso e da anni residente a Vicenza. Il rapinatore viene subito arrestato, in flagranza di reato.

In giornata viene individuato anche un 22enne nato in Nuova Guinea, anche lui residente in provincia di Vicenza, trovato in possesso di un cellulare provento di un furto del giorno precedente. Il giovane è stato indagato in stato di libertà per ricettazione.

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