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Chirignago, rapina al compro oro: una dipendente chiusa in bagno

Il colpo mercoledì mattina in via Miranese. Un bandito solitario ha aggredito la donna per poi costringerla nello stanzino. Polizia sul posto

Non il primo caso del genere nella zona di Chirignago e della Gazzera. Rapina solitaria mercoledì mattina in un esercizio "compro oro" di via Miranese a Chirignago, quando quello che all'inizio poteva sembrare un normale cliente all'improvviso avrebbe ha estratto una lama. Un coltello o un taglierino. A quel punto la dipendente dell'esercizio, "Oro Trade", non avrebbe potuto far altro che acconsentire alle richieste del delinquente, che si trovava a portata di mano diversi preziosi. Anzi, l'intruso per avere definitiva via libera ha chiuso in bagno la donna, ritagliandosi quindi il tempo necessario per impadronirsi del bottino. In via di quantificazione. Il delinquente si è impossessato anche dell'incasso custodito nel registratore di cassa prima di scappare. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia, che hanno raccolto la testimonianza della sfortunata commerciante.

Gli agenti hanno fatto intervenire anche un'ambulanza, nel caso in cui la signora avesse avuto bisogno di cure sanitarie. Fortunatamente dopo alcuni minuti il mezzo d'emergenza è ripartito vuoto. La dipendente del compro oro, a due passi dalla piazza di Chirignago, è apparsa piuttosto scioccata per quanto le era appena accaduto. Dietro al banco, in piedi, ha descritto la dinamica degli eventi alle forze dell'ordine, intervenute con più pattuglie. Le ricerche del delinquente, che si ipotizza possa aver perpetrato il colpo senza l'aiuto di complici, sono subito scattate in tutto il circondario. Si tratterebbe di un uomo sui trent'anni. Per avere ragione della porta d'ingresso del negozio è stato necessario l'aiuto dei vigili del fuoco, visto che il sistema di sicurezza impediva l'apertura dall'esterno.

"ERA IN BAGNO, CONTINUAVA A CHIEDERE AIUTO" - I primi a soccorrere la donna, che chiedeva aiuto e urlava di allertare la polizia, sono stati due dipendenti della web agency "Linkness", che hanno la sede a pochi passi dal retro del "compro oro". "Abbiamo sentito urlare e chiedere aiuto - hanno raccontato - così ci siamo avvicinati e abbiamo capito che c'era stata una rapina". Attraverso la grata del bagno i due giovani hanno passato dell'acqua alla commerciante, apparsa loro scioccata: "Tremava come una foglia", hanno sottolineato. Secondo il racconto della sventurata, il delinquente avrebbe messo piede nell'esercizio indossando un berretto e un giubbotto del tipo "bomber". A un certo punto ha messo la mano in tasca: "La donna pensava tirasse fuori dei gioielli - raccontano i due soccorriitori - invece è spuntata una lunga lama". Sono stati loro materialmente a telefonare al 113 e a rincuorare la derubata: "Era molto scossa, continuava a chiedere aiuto" (I DETTAGLI SUI CONCITATI MOMENTI SUCCESSIVI ALLA RAPINA).

Il negozio era già stato protagonista nel 2011 di un'altra rapina: in quel caso sempre un delinquente solitario con la scusa di presentare alcuni braccialetti da vendere scavalcò il bancone spingendo a terra la titolare. Dopodiché le puntò contro un taglierino, impossessandosi dei soldi contenuti nella cassaforte. Il bottino in quel caso superò i mille euro.

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