Cronaca Via Giuseppe Mazzini

"Lo rincorrevo, lui si è fermato e mi ha puntato contro la pistola. Poi sono scappati in auto"

Paura tra i negozianti dopo la rapina in via Mazzini a Dolo: "Era a pieno di gente". Parla il tabaccaio che ha rincorso i criminali: "Mi hanno fatto capire che era meglio che mi bloccassi"

"Ho udito le urla e ho sentito qualcuno che gridava 'rapina, rapina', allora sono uscito e me li sono trovati davanti". Parla ancora scosso, l'adrenalina che scorre nelle vene, il giovane tabacchino che venerdì pomeriggio si è visto puntare contro una pistola da uno dei due rapinatori che hanno assaltato l'oreficeria "Ciach" di via Mazzini a Dolo. Il colpo in pieno centro, in corrispondenza di due fermate Actv molto "frequentate". E' per questo motivo che i ladri hanno preferito lasciare l'auto da utilizzare per il colpo nella retrostante via Dauli, una stretta parallela molto più tranquilla.

Rapina armata: negozianti legati e derubati

"Mi hanno puntato contro la pistola"

"Quando sono uscito io e altri 3 ragazzi ci siamo messi a rincorrerli - continua il negoziante - erano le 17 precise. A quel punto uno dei due si è voltato e mi ha puntato contro la pistola e sono stato costretto a fermarmi. Tutti e due erano a volto scoperto". Momenti terribili: "Ripensandoci più tardi ho capito quello che ho rischiato - sottolinea - li ho visti salire su una Fiat Punto blu e ho segnalato tutto ai carabinieri". Nel frattempo, attirati anche dalla presenza di diverse pattuglie dei carabinieri, in divisa e in borghese, in zona nel tardo pomeriggio non si parlava d'altro.

Indagini: fughe separate, guanti lasciati a terra

I negozianti: "Abbiamo paura"

"Ora ho paura - racconta una giovane negoziante a due passi dall'oreficeria rapinata - in un orario del genere poi. Io mi sono accorta solo dopo di ciò che era accaduto, quando la gente ha iniziato a urlare in strada. Quando stavano perpetrando la rapina era tutto silenzioso. Ho visto passarmi davanti delle persone di corsa e poi ho udito l'auto scappare sul retro. Ora si avvicina il periodo natalizio, non possiamo che essere preoccupati". La fiorista adiacente all'oreficeria ha scoperto solo in un secondo momento ciò che era accaduto: "Non credo che succedano tutti i giorni episodi del genere - commenta - speriamo che li prendano. Confidiamo nelle telecamere". Sul posto si è portato anche il sindaco del paese, Alberto Polo. 
 

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