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Rapina a Dolo, commando armato assalta una tabaccheria in centro

Il colpo sabato sera verso le 20.40 in via Cairoli. Quattro giovani con passamontagna hanno minacciato il titolare e sono scappati con i soldi

Momenti di terrore sabato sera verso le 20.40 in una tabaccheria di Dolo. In via Cairoli, una delle strade principali del paese della Riviera del Brenta. Quattro criminali armati, infatti, sono entrati in azione in modo fulmineo. Giovani, del posto. Tanto che al titolare avrebbero parlato in dialetto per intimargli di consegnere i soldi. "Dame i schei": una frase del genere sarebbe stata proferita da uno dei due malviventi che hanno fatto irruzione nell'esercizio. All'esterno due compari. Per controllare che tutto filasse liscio e che nessuno lanciasse l'allarme prima del previsto.

All'interno della tabaccheria il titolare e un cliente residente nelle vicinanze. Non si aspettavano certo di concludere la giornata in un modo simile. I due rapinatori con in mano entrambi una pistola e con un passamontagna a celare loro il viso, hanno subito fatto intendere che non scherzavano. Volevano l'incasso e lo volevano subito. Di fronte a delle minacce del genere il commerciante dietro al banco non ha potuto far altro che consegnare i soldi che aveva nel registratore di cassa. Circa 2.100 euro. Il bottino per il commando è poi stato rimpinguato da una serie di gratta e vinci e di ricariche telefoniche. Arraffate in fretta e furia prima che potesse essere troppo tardi.

Ottenuto ciò che volevano, i rapinatori sono usciti dalla tabaccheria e sono fuggiti a piedi assieme ai due complici che aspettavano all'esterno. Non sarebbero stati uditi rumori di auto in fuga nelle vicinanze. E' probabile comunque che per un colpo orchestrato in questo modo ci fosse qualche veicolo appostato nei paraggi pronta a raccogliere i banditi e a sparire il più in fretta possibile. Le ricerche dei carabinieri della tenenza locale, intervenuti sul posto non appena il titolare della tabaccheria ha lanciato l'allarme (la caserma di via Arino non è molto distante) hanno pattugliato l'area. Ma senza esito. Saranno controllate anche le telecamere di sicurezza installate su via Cairoli e sulle strade del circondario. Specie, se effettivamente ci sono, quelle dell'istituto bancario adiacente alla tabaccheria. La speranza è di raccogliere indizi utili a dare un nome e un volto ai quattro giovani veneziani che hanno perpetrato il colpo.

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