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Rapina di Noale, indagini in corso: "Ladro ferito alla guancia destra"

Mercoledì sera erborista picchiata da un criminale nel negozio in pieno centro. Testa sbattuta sul muro. La figlia: "Una violenza spropositata"

"Ha bernoccoli dappertutto e la ferita al labbro è stata suturata con dei punti. Una violenza spropositata". A parlare è S.V., la figlia dell'erborista 60enne che mercoledì sera verso le 19.30 è stata rapinata e picchiata da un delinquente nel suo negozio di via Polanzani a Noale. A due passi dalle piazze del paese. Le indagini dei carabinieri puntano su eventuali testimoni e sulle telecamere di videosorveglianza, visto che nelle vicinanze c'è la sede delle Poste. Fatto sta che l'eco dell'accaduto mercoledì si è sparsa per tutta la città dei Tempesta, perché la commerciante non solo è stata derubata di più di mille euro (aveva prelevato nelle ore precedenti i soldi per pagare i contributi Inps) ma è stata picchiata. Il delinquente le ha sbattuto la testa contro il muro e l'ha presa a pugni, non prima di averle tappato la bocca con le mani. Si tratterebbe di un uomo sulla cinquantina, piuttosto robusto e dalla faccia tonda. Occhi chiari e capelli biondi o rossi. Difficile indicarne il colore preciso perché al momento del blitz l'uomo aveva una giacca cerata con il cappuccio tirato su con frontino e una vistosa sciarpa. Dunque erano visibili solo occhi e sopracciglia.

LA RAPINA: "MI HA SBATTUTO LA TESTA CONTRO IL MURO"

Ma ci sono due elementi importanti per le indagini: la donna durante la colluttazione è riuscita a graffiare alla guancia destra l'aggressore, facendo cadere gli occhiali da vista all'intruso (ora in mano ai carabinieri). In più il rapinatore era stato visto dalla vittima guardare all'interno dalla vetrina la mattina di mercoledì: "Ne è sicura - sottolinea la figlia - perché era vestito allo stesso modo". Tutto avviene al momento della chiusura del negozio. La donna si è già messa il giubbotto e sta per uscire, i soldi nella borsa. A un certo punto entra un presunto cliente e la signora gli dice che ormai l'erboristeria era chiusa. Ma lui non si muove. Anzi, a un certo punto, quando è a poca distanza dalla sua interlocutrice, sibila: "Dammi i soldi o ti ammazzo". 

E' l'inizio dell'aggressione fisica. La titolare viene trascinata in uno stanzino dietro al banco, dove c'è un divanetto. Lì viene scaraventata sopra, le mani del delinquente a tapparle la bocca. Sono pugni in faccia e colpi con la testa al muro. Tutto per indurre la signora a lasciare la borsa. Lei intanto cerca di resistere, vuole aprire una finestra e urlare. Chiedere aiuto. Nessuno però si accorge di nulla, mentre il rapinatore ormai ha gioco facile nell'impossessarsi del maltolto. Dopodiché la fuga a piedi in direzione di piazza XX Settembre, proprio mentre una ragazza che stava prelevando al Postamat poco distante  si accorge di un uomo che cammina in tutta fretta. Forse è proprio il rapinatore. Ora i famigliari della donna chiedono a chiunque abbia elementi che possano essere utili per le indagini di contattare i carabinieri. La commerciante è rimasta in osservazione per la notte in ospedale, dopodiché giovedì mattina è stata dimessa con una prognosi di almeno una settimana. "Ha il viso tumefatto - sottolinea la figlia - sono state escluse fratture. L'erboristeria è un negozio storico del centro, mai ci saremmo aspettati una vicenda del genere". La storia si è velocemente diffusa anche sui social, dove gli abitanti del paese propongono di andare a far compere nell'erboristeria per dimostrare solidarietà alla donna.

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