Cronaca Santo Stino di Livenza / Via Augusto Veronese, 9

Terrore in gioielleria: rapina a mano armata, il titolare viene picchiato

L'assalto venerdì pomeriggio nell'oreficeria "Battistutta" di via Augusto Veronese. Tre i criminali entrati in azione, poi la fuga in automobile

Entrano in gioielleria e seminano il terrore nel tardo pomeriggio di venerdì. Un assalto violento, tant'è vero che il titolare è stato colpito alla testa con il calcio della pistola dai delinquenti. Sono entrati con l'obiettivo di svaligiare il laboratorio il prima possibile per poi scappare con il bottino. Il colpo pochi minuti dopo le 18 a La Salute di Livenza, nel territorio di San Stino. A essere assaltata è stata la gioielleria "Battistutta" di via Augusto Veronese: a un certo punto i malviventi riescono a entrare, armati fino ai denti. In due tengono in mano dei fucili, mentre il terzo ha la pistola.

Subito intimano al titolare, 66 anni, di consegnare i gioielli, altrimenti sarebbero stati guai. Durante l'aggressione il gestore viene però colpito alla testa da uno dei tre delinquenti (ma è possibile che ci fosse un complice all'esterno a bordo di un'auto). Durante la concitazione del momento, infatti, la cassaforte non si è aperta. E' possibile che sia stata bloccata dal sistema antifurto, oppure che il proprietario non sia riuscito a digitare il codice corretto. A quel punto parte il colpo con il calcio della pistola in testa nei confronti del titolare e il tentativo di aggredire la moglie che si trovava al piano superiore, dopodiché gli intrusi arraffano quanti più preziosi possibile dalla merce in esposizione e guadagnano l'uscita, salendo a bordo di un'auto vecchio modello di colore scuro. Al volante è possibile ci fosse il quarto complice, che ha pigiato il piede sull'acceleratore per scappare in direzione sud, verso Eraclea o Caorle.

Difficile però stabilire quale sia stato il percorso coperto dai fuggitivi, tanto più che come spesso accade in questi casi potrebbero aver predisposto a poca distanza un'auto "pulita" su cui salire e continuare a scappare senza dare nell'occhio. Immediato l'allarme lanciato da chi si trovava nella gioielleria: per il titolare, visto il trauma cranico, si è reso necessario l'intervento di un'ambulanza. Lo sfortunato negoziante è stato quindi trasportato all'ospedale di Portogruaro per gli accertamenti del caso, dove gli sono stati applicati dei punti di sutura. Sul posto i carabinieri della compagnia della città del Lemene, oltre che agenti della polizia locale e del commissariato. Dei rapinatori però, almeno per ora, nessuna traccia. Il bottino si sarebbe rivelato piuttosto esiguo rispetto alla modalità del blitz: non supererebbe i cinquemila euro, tra orologi, ori e contanti.

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