Cronaca Via Lunga

Rapina pistola in pugno in giardino della sua villa a Briana di Noale

Un imprenditore, dopo aver prelevato migliaia di euro in a Mestre, è stato seguito e aggredito sull'uscio di casa. Rubato anche un Rolex d'oro

Nonostante i posti di blocco dell'auto nessuna traccia

Con ogni probabilità a far scattare la rapina è stato quel Rolex d'oro che aveva al polso. Seguito in auto da Mestre fino a Briana di Noale per poi essere aggredito pistola in pugno nel giardino di casa. Momenti di terrore mercoledì mattina per un imprenditore sessantenne residente nella frazione della città dei Tempesta. L'uomo, titolare di una impresa di costruzioni, ha prelevato in un istituto bancario mestrino alcune migliaia di euro, per poi fare ritorno a casa. Non si è accorto però che una Golf nera lo stava seguendo a breve distanza. Anzi, forse a trarlo in inganno è stato proprio il modello del veicolo, uguale a quello del figlio.

Fatto sta che il pedinamento prosegue per decine di minuti, finché il sessantenne non arriva di fronte al cancello della propria villa, lo apre ed entra con il suo Suv. Dietro sempre la Golf, con a bordo tre banditi. Il veicolo dei rapinatori si posiziona davanti alla fotocellula del cancello, impedendogli di chiudersi, mentre due della banda scendono proprio nel momento in cui la vittima stava inserendo la chiave nella toppa della porta d'ingresso della sua abitazione. Uno dei momenti in cui una persona nel mirino è più vulnerabile.

A un certo punto l'uomo si gira per capire da dove provenissero i passi alle sue spalle. Erano loro: i criminali. Pistola in pugno (non è chiaro se vera o una scacciacani). Di fronte all'arma e a quei due energumeni travisati, forse con accento dell'est Europa, il malcapitato non ha potuto far altro che consegnare le migliaia di euro che aveva appena prelevato e il Rolex d'oro, del valore di circa 20mila euro.

Ottenuto ciò che volevano i due banditi sono saliti a bordo della Golf nera con al volante il complice, che attendeva col motore acceso. Quest'ultimo ha innescato la retro per poi, una volta riconquistata la strada, pigiare il piede sull'acceleratore e scappare via. Sul posto in pochi minuti i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Mestre, che hanno coordinato una serie di posti di blocco sulla strada statale Noalese (che si trova a poca distanza) e in tutte le altre vie di fuga. Dei rapinatori, però, nemmeno l'ombra.

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