Cronaca Via Brusade

Rapina al supermarket a San Donà Banditi armati seminano il terrore

Il colpo alle 13 all'Alì di via Brusade. Tre criminali con passamontagna, uno con pistola, si sono fatti dare i soldi della cassaforte e delle casse

Terrore nel primo pomeriggio a San Donà. Un trio criminale è entrato in azione poco prima della chiusura per la pausa pomeridiana del supermercato Alì in via Brusade. I banditi hanno fatto irruzione nell'esercizio quando ormai c'erano ancora pochi clienti intenti a far la spesa tra gli scaffali. Nella zona delle casse, invece, un solo dipendente. Vista la poca necessità di personale.

Vicino anche il direttore dell'esercizio, Giancarlo Cella, che ha subito capito quello che stava accadendo: "Uno di loro, quello con la pistola, ha iniziato subito a urlare che voleva i soldi - racconta - avevano un accento dell'est Europa". A quel punto uno dei delinquenti ha tirato fuori una lama (non è chiaro se un taglierino, un coltello, un cacciavite) e lo ha puntato dritto al titolare. Intimandogli di consegnare tutto il contante che si trovava nelle quattro casse del supermercato. Una richiesta cui era impossibile sottrarsi assieme al dipendente del supermercato.

Nel mentre, però, per capire cosa stesse accadendo la vicedirettrice dell'Alì, una giovane donna, è d'istinto uscita dal proprio ufficio. Subito vista e raggiunta dal bandito armato di pistola (impossibile capire se vera o finta, di sicuro senza il classico tappo rosso). A quel punto quindi i tre rapinatori erano tutti in azione: il primo armato di lama si è fatto consegnare i contanti in cassa, il secondo si è fatto consegnare i soldi nella cassaforte e il terzo si è posizionato all'ingresso. Per controllare che tutto procedesse senza intoppi. "

Quando ho consegnato i soldi delle casse sono andato a controllare cosa stesse accadendo alla collega - racconta il direttore - ho visto che il rapinatore la stava minacciando con la pistola e contemporaneamente stava raccogliendo i soldi dalla cassaforte. Quando mi ha visto mi ha detto ancora che voleva i soldi. Io gli ho aperto l'uscita di sicurezza dicendogli che ormai non c'era più nulla da prendere". Ma il criminale non se n'è andato. Anzi. Ha detto al suo interlocutore: "Chiudi e vieni con me". Ha quindi riportato direttore e vice nella zona delle casse ricongiungendosi con i complici e ha poi costretto il responsabile della struttura a stendersi a terra.

Dopodiché il trio è salito a bordo di una Fiat Punto nera vecchio modello con al volante un sodale e sono fuggiti via. L'auto, rubata, è stata trovata poco distante dai carabinieri della compagnia locale intervenuti sul posto. "Era da un po' che quell'auto girava stamattina - sottolinea il direttore, alle prese con il conteggio del bottino - Evidentemente hanno aspettato il momento migliore per entrare in azione. Quando c'erano meno clienti".

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