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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Mira / Via Risorgimento, 88 loc. Oriago

Rapina a Oriago: telecamere della zona "al setaccio" degli inquirenti

I carabinieri cercano video della notte tra lunedì e martedì che possano indicare come e in che direzione si siano mossi i malviventi che hanno sequestrato e picchiato madre e figlio 26enne

Proseguono le indagini dopo la violenta rapina che ha scioccato Oriago, frazione di Mira, dopo che nella notte tra lunedì e martedì tre malviventi, a viso coperto, sono entrati nell'abitazione di Cristina Nalin, 54enne, e l'hanno legata assieme al figlio Riccardo, 26enne. I due sono stati picchiati a sangue. La donna è stata ricoverata in ospedale con cinque costole rotte e il setto nasale e gli zigomi rotti. Domani tornerà sotto i ferri. Per i ladri un bottino di 2mila euro, nonostante chiedessero insistentemente di una cassaforte inesistente.

Chi sono i malviventi? Perché tanta ferocia? Queste le domande che affollano la mente di amici, parenti e di chi vive vicino alla ditta di lavaggio a secco Nalin, in via Risorgimento 88, teatro della rapina. I carabinieri hanno ascoltato le versioni del figlio della donna e di chi li ha soccorsi dopo che erano riusciti a liberarsi. Si sta cercando di capire soprattutto da dove i malviventi possano essere passati per scappare.

Ogni telecamera di sorveglianza, quindi, potrebbe risultare importante. L'auspicio dei militari è che nelle prossime ore possano saltare fuori nuovi particolari, magari attraverso testimoni che potrebbero farsi avanti nelle prossime ore. Si procede ad ampio spettro. Sono indagini, queste, che potrebbero rivelarsi lunghe e difficoltose. Unica traccia lasciata dai malviventi una piccola torcia, utilizzata per farsi largo nel buio. Intanto nei prossimi giorni potrebbero recarsi a Oriago per un sopralluogo i Ris di Parma.

 

LA RAPINA: "DICEVANO CASSAFORTE, CASSAFORTE", POI LA VIOLENZA

 

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