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"Mi ha puntato la pistola alla tempia per minuti eterni, poi gli ho dovuto consegnare i soldi"

Parla il titolare dell'attività "Non Solo Giochi" rapinato mercoledì pomeriggio da due banditi armati: "Il complice ha mirato ad altezza uomo nei confronti di un mio dipendente"

"Una volta entrato mi ha puntato la pistola alla tempia. Per cinque minuti". Devono essere stati momenti di terrore per il titolare dell'azienda "Non Solo Giochi" di piazzale Giovannacci a Marghera. Si tratta di un'attività che noleggia e vende slot machine o videogiochi e che, quando serve, va a rifornire di monete gli apparecchi e va a riscuotere gli incassi. Dovevano saperlo anche i due rapinatori che verso le 15.30 di mercoledì sono entrati in azione a volto scoperto, o comunque non troppo travisato. 

"Avevano entrambi in mano una pistola, erano piccole e 'usurate' - racconta il titolare, 50enne - il primo a mettere piede nell'attività è stato quello più anziano. Sui 60 anni. Capelli lunghi e brizzolati e un certo odore di alcol. Stavo per fermarlo, perché questo non è un negozio in cui c'è viavai di persone. Poi però mi ha mostrato la pistola e me l'ha puntata alla tempia. Eravamo entrambi in piedi". Il titolare quindi viene costretto a muoversi verso l'ufficio amministrativo, dove all'interno si trova un dipendente di 48 anni. "Lui è stato minacciato dal complice - continua il commerciante - anche il compare aveva una pistola e pure uno storditore elettrico. Gli ha puntato l'arma mirando ad altezza uomo. Io sono stato costretto a consegnare la busta con le monete. Era pronta per essere consegnata in banca, qui vicino". 

All'interno 4mila euro in monete da 1 e 2 euro: "E' un orario strano per fare una rapina - ragiona il titolare - però è successo a ridosso dell'apertura dell'istituto bancario. Forse qualcuno sapeva che avremmo dovuto consegnare questa somma, chissà. Fatto sta che qui vicino ci sono dei locali poco raccomandabili. Mi hanno parlato con accento della bassa padovana". Una volta ottenuti i soldi, i due rapinatori hanno fatto dietrofront e sono fuggiti a bordo di un'Opel Astra station wagon color argento (o grigio chiaro) lasciata nelle vicinanze della filiale FriulAdria: "Già 15 giorni fa hanno tentato di rubare forzando il mio furgone - racconta il gestore - evidentemente mi tenevano sotto controllo. Quello che mi ha aggredito indossava un giubbotto grigio, l'altro, più giovane, alto circa 160 centimetri, era stempiato e con i baffi. Aveva un giubbotto verde".

Sul posto, oltre alle volanti e alla squadra mobile, è intervenuta anche la scientifica: "Erano senza guanti - conclude il titolare - quindi è possibile che abbiamo lasciato qualche traccia in giro. I poliziotti si sono portati via alcuni reperti. Speriamo che li prendano".  

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