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Rapina alla sala slot, inseguimento con la polizia: i banditi lasciano la pistola in strada

L'assalto poco prima delle 21 di lunedì in via Roma. Un sospetto bloccato e portato in questura. I fuggitivi si sono liberati dell'arma, trovata da un cittadino. Complici in fuga

Rapina con inseguimento lunedì sera. Ancora sala slot nel mirino. Ancora banditi armati di pistola che mettono a segno un colpo in pochi minuti, prima di fuggire a bordo di un'auto. Stavolta, però, qualcosa è andato storto. L'assalto va in scena poco prima delle 21 in via Roma a Spinea, la strada principale del paese. Lì, all'altezza della biblioteca comunale, si trova una sala specializzata in slot machine e gioco d'azzardo.

Fin da subito si capisce cosa sta accadendo. Entrano in 4, travisati. Almeno una pistola spianata. La stessa arma, non si sa se vera o se finta, lasciata poi per strada dai banditi. Con alle calcagna le forze dell'ordine. Una persona sospetta è stata portata in questura per accertamenti: era a piedi, mentre gli altri criminali sono fuggiti a bordo di un'auto. Fino a tarda serata gli investigatori della squadra mobile hanno cercato di capire se effettivamente l'uomo fosse implicato o meno nella rapina, che sarebbe comunque andata a segno. I banditi si sarebbero fatti consegnare i soldi per poi fare dietrofront e scappare.

Intanto viene lanciato l'allarme. La descrizione del veicolo viene diramata a tutte le forze dell'ordine. Lì sono competenti i carabinieri, ma ad individuare l'auto dei criminali è la polizia. Non appena vedono la volante, i ladri pigiano il piede sull'acceleratore e fuggono. Vista la malparata i banditi si sono prima liberati della pistola, lanciandola con ogni probabilità dal finestrino, poi come extrema ratio sarebbero scappati a piedi. Lasciando l'auto al proprio destino. Sul punto però non ci sono conferme ufficiali da parte delle forze dell'ordine.

La zona è stata perlustrata palmo a palmo dalla polizia per le ore successive. I residenti hanno segnalato molte pattuglie in Villaggio dei Fiori. E' lì che si concentrano le operazioni. Ad accorgersi della pistola è un cittadino che chiama i carabinieri. Avverte che c'è un'arma a terra. I militari capiscono che tutto potrebbe essere collegato. La situazione si è mantenuta fluida per lungo tempo. Le indagini continuano, e non è escluso che possano esserci novità a breve termine. L'ipotesi più accreditata è che si tratti della batteria che sta mettendo a segno colpi a ripetizione, tra sale slot, tabaccherie e supermercati tra Mestrino e Miranese.

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