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Rapina in villa del senatore Basso In manette il basista, suo pronipote

F.M., 21enne di Portogruaro, è stato arrestato giovedì mattina dai carabinieri. Nei suoi confronti c'era un ordine di carcerazione

Li aspettava al varco. Sapeva dell'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Venezia e che quindi prima o poi i carabinieri lo avrebbero fermato e arrestato. Così è stato: F.M., 21enne di Portogruaro, è finito in manette giovedì mattina a San Stino di Livenza per il reato di rapina in villa. Doveva ancora scontare due anni e 24 giorni dopo aver patteggiato l'anno scorso tre anni di reclusione.

Oltre a un risarcimento di ottocento euro. Il giovane è accusato di essere stato il basista della rapina nella villa dell'ex senatore Domenico Basso a San Stino di Livenza del 2010, che si concluse con il pestaggio della moglie dell'ex deputato. F.M. è il pronipote dell'uomo, e nella villa del colpo avrebbe pure vissuto in gioventù.

Secondo gli inquirenti, quindi, sarebbe stato lui a fornire le informazioni utili ai due criminali che materialmente entrarono in casa e perpetrarono la rapina. Il cerchio intorno alla batteria si strinse progressivamente nei giorni successivi all'aggressione analizzando soprattutto il traffico telefonico partito il giorno della rapina dalle celle circostanti la villa di Basso.

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