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La rapina a Spinea: due criminali arrestati dopo l'inseguimento, pistola recuperata

In manette un 54enne mestrino e un 32enne romeno. Altri due complici ancora in fuga. I ladri lunedì sera si erano impossessati di 13mila euro: "Sono passato con l'auto sopra l'arma"

Due le persone arrestate dalla polizia dopo la rapina armata alla sala slot di Spinea di lunedì sera. Si tratta di un mestrino di 54 anni e di un cittadino di origini romene di 32, entrambi con precedenti per furti e rapine. Tutto è iniziato con l'assalto all'Admiral Club di via Roma, proprio di fronte alla biblioteca cittadina. I criminali entrano in azione poco prima delle 21. Sono travisati e riescono a mettere a segno la razzia. Dall'esercizio martedì mattina non sono giunti commenti. Poca voglia di parlare dell'accaduto. All'interno le forze dell'ordine per continuare le indagini. Perchè se ci sono banditi in arresto, ci sono anche i complici cui dare la caccia.

Lunedì sera sono momenti concitati a cavallo tra il centro di Spinea e Villaggio dei Fiori. I criminali, 4 in tutto, si trovano a bordo di una volkswagen Golf e cercano di allontanarsi il più possibile dal luogo delle operazioni. Vogliono sbarazzarsi della pistola e per questo motivo la lanciano fuori dal finestrino in corrispondenza di via Pastrengo. E' possibile che volessero gettarla in un vicino canale, ma l'arma, che poi si sarebbe rivelata una Beretta 92 finta, finisce invece sull'asfalto. I rapinatori hanno la polizia alle calcagna: vengono bloccati in zona viale Viareggio, al Villaggio dei Fiori. Uno, il veneziano, viene "placcato" subito. Il complice romeno invece deve desistere dopo un inseguimento a piedi. Gli altri sodàli riescono invece a farla franca, contando anche sull'oscurità.

A tradirli i servizi antirapina organizzati in orari "sensibili" dalla polizia. Gli agenti vedono entrare i quattro nella sala slot in modo guardingo. Poi, dopo un minuto circa, vedono le stesse persone allontanarsi di corsa. Capiscono cosa sono andati a fare e si lanciano all'inseguimento. La corsa continua in via Roma e poi in via Pastrengo, per poi terminare in viale Viareggio. Lì l'auto viene perquisita, mentre i residenti iniziano a chiedersi il motivo di tante volanti della polizia in giro. Nel frattempo le forze dell'ordine soccorrono anche la dipendente aggredita dai rapinatori: si è trovata davanti agli occhi la pistola, mentre un cliente di origini cinesi è stato raggiunto da un ceffone. In pochi istanti i 4 sono riusciti a impossessarsi del denaro, circa 13mila euro. Pare poi per la maggior parte recuperati, anche se mancano conferme su questo punto.

Nel frattempo un automobilista residente a Fornase, A.S., mentre sta transitando per via Pastrengo, si imbatte nella pistola lasciata a terra dai banditi: "Ci sono passato sopra con l'auto - racconta - naturalmente non mi aspettavo di vederla. Ho fatto inversione a 'U' e sono sceso. Ho subito chiamato i carabinieri, che sono intervenuti sul posto. Nel frattempo ho visto una Panda bianca avvicinarsi da una strada interna di via Pastrengo. Una volta che mi ha visto si è allontanata. Mi sono fatto l'idea che fossero i banditi che, avendo sbagliato il lancio, volevano riprendersi l'arma. Ho segnalato tutto alle forze dell'ordine". 

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