menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Maschera e pistola, ma non per carnevale: preparavano la rapina

Venerdì a Marghera due uomini scappano alla vista della polizia. Lasciano un borsone con all'interno il necessario per un assalto armato

Con ogni probabilità si stavano preparando a perpetrare una rapina. Dove non si sa. Ma nella zona in cui due veneziani sono stati fermati c'è un supermercato del tutto simile a quelli finiti nel mirino dei delinquenti nell'ultimo periodo. Venerdì pomeriggio, infatti, verso le 15.30 un'auto del commissariato di Marghera in perlustrazione si accorge di una coppia che si aggira con fare sospetto per via Bottenigo. In mano a uno dei due uomini un borsone. Una volta che la Volante si avvicina, però, i due decidono di tagliare la corda. Lanciando il borsone tra i cespugli per potersi dileguare più agevolmente.

All'interno il perfetto kit del rapinatore: maschera in lattice, una pistola scacciacani, un cappello e due giubbotti. Tutto materiale utile nel caso di un assalto armato a un supermercato. Subito sul posto arrivati i rinforzi. Quei due dovevano essere bloccati in qualche modo. La fuga dura fortunatamente poco. Gli uomini della squadra mobile, infatti, rintracciano i fuggitivi nella zona del parco di Catene, mentre poco prima nei dintorni del centro commerciale era stata trovata anche una Fiat Punto rubata tre giorni prima a Scorzé.

Destino diverso per i due presunti ladri: un 29enne di Marghera, infatti, nella sua abitazione nascondeva un chilogrammo di hashish, diviso in cinque barrette. Per lui sono quindi scattate le manette per spaccio. Il compare, invece, un 47enne di Marghera vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato denunciato al pari del complice per tentata rapina. Il 47enne, infatti, venne arrestato nel 2005 dopo un colpo perpetrato a una banca di Olmo di Martellago. Per riuscire a distanziare polizia e carabinieri che lo stavano inseguendo, lanciò una bomba a mano dal finestrino del passeggero dell'Alfa 33 su cui si trovava a bordo assieme a un complice.

Le schegge colpirono un 22enne che, ignaro, stava scendendo dall'autobus in via Trieste a Chirignago. Rimanendo ferito. I carabinieri riuscirono ad arrestare i fuggitivi sono in via Torre, una laterale di piazza Ferretto. Si erano barricati nella casa di una anziana che, malauguratamente, aveva aperto loro il portone d'ingresso del palazzo. Che il 47enne con ogni probabilità non abbia perso il vizio lo dimostrerebbe anche il fatto che i due compari sorpresi venerdì pomeriggio si erano passati sulle mani uno strato di colla. Ciò per evitare di lasciare impronte digitali mantenendo comunque la sensibilità massima del tatto. Ma le impronte digitali la polizia le aveva già in archivio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sciopero generale, Sgb incrocia le braccia per 24 ore nei trasporti

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    L'annuncio di Zaia: «È ufficiale, il Veneto da lunedì in zona arancione»

  • Politica

    Affidato all'Europa il salvataggio delle dune degli Alberoni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento