Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Rapina Venerandi, le pistole sparite sepolte nel giardino dell'evaso

Un 24enne albanese era stato denunciato per ricettazione a San Donà. Aveva parte della refurtiva dell'assalto al re della movida trevigiana

Le armi sequestrate

Al primo controllo dei carabinieri non era in casa. E avrebbe dovuto esserci, visto che si trovava agli arresti domiciliari. Al secondo controllo, verso le due di notte, F.K., di nazionalità albanese, ha aperto la porta. Ma era trafelato. Sudato. In mutande. Come se avesse fatto una lunga corsa.

I vestiti poco distante sporchi di fango fresco. E soprattutto su un tavolo parte della refurtiva riconosciuta poco più tardi da Renzo Venerandi, il "re" della movida trevigiana. Rapinato nei giorni scorsi da un commando di quattro persone con passamontagna (e armate). Legato nella sua abitazione di Monastier. Picchiato, minacciato di morte ripetutamente.

Nell'abitazione sandonatese del 24enne, su un tavolo, erano stati trovati un accendino d'oro, spille, pendagli e gioielli in oro. Poche ore più tardi, su una tettoia in giardino, i soldi (circa 3mila euro) trafugati nella rapina e altri monili. All'appello, però, mancavano le due pistole che i delinquenti avevano portato via al gestore di locali. Una l'avevano persa nella foga della fuga, le altre si erano volatilizzate. Almeno fino a mercoledì, quando i carabinieri hanno setacciato di nuovo l'abitazione del 24enne. Attraverso strumenti ad hoc per la rilevazione di metalli, i militari hanno trovato, sepolte in giardino, tre pistole semiautomatiche. Due di queste, entrambe Beretta, sono quelle che mancavano all'appello.

La terza arma, anch'essa una Beretta, aveva la matricola abrasa e sei proiettili seppelliti a parte, all’interno di un vasetto di vetro per preservarli dall’umidità. Tutto lascia pensare quindi che l'ultima pistola fosse custodita non certo per essere nascosta per sempre, ma per essere "riesumata" alla bisogna. Per questo verrà inviata ai Ris di Parma per analisi e accertamenti. Potrebbe essere collegata infatti ad altri reati. Le due Beretta di Venerandi, invece, verranno restituite al proprietario.

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