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Coppia aggredita e rapinata a Marghera, lui in carrozzina: identificati i tre minorenni

I responsabili sarebbero stati visti e riconosciuti dai residenti. Il presidente di Municipalità, Bettin: "Sono mesi che imperversano. Vanno colpiti gli adulti che li incoraggiano"

Aggrediti all'improvviso da ragazzini che fingevano di volerli aiutare. È l'ultima brutta vicenda avvenuta a Marghera, vittime un uomo di 65 anni in carrozzina e la moglie di 54 anni. I due stavano rientrando a casa, in via Correnti, quando sono stati avvicinati da tre giovani, tutti sui 17 anni, di cui due di Marghera e uno di Chirignago. Evidentemente l'assalto era stato preparato: due di loro si sono proposti di dare una mano per trascinare la sedia a rotelle su per gli scalini d'ingresso, nel frattempo il terzo si è tenuto a distanza, probabilmente per fare da "palo".

Questione di pochi istanti: i due minorenni hanno tentato di strappare la borsa alla donna, che però si è difesa e per questo è stata scaraventata a terra con violenza. Ottenuto il loro bottino i ragazzi se la sono data a gambe, ma nel frattempo le urla e il trambusto avevano attirato l'attenzione di altri residenti, subito intervenuti in soccorso della coppia. Così i delinquenti sono stati visti e riconosciuti, anche perché, a quanto pare, in zona sono già fin troppo noti. All'interno della borsa c'erano 60 euro in contanti. Sul posto è poi intervenuta la polizia.

I testimoni parlano di ragazzi che bighellonano tutto il giorno e, quando possono, si danno al crimine. Lo conferma anche il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, che parla di giovani teppisti sostenuti da adulti complici: "Il gruppo si è reso protagonista negli scorsi mesi di analoghe odiose imprese - racconta - È certamente formato da ragazzi che hanno alle spalle situazioni disagiate e percorsi educativi frammentati e a volte interrotti. Ma tali ragioni, nel momento in cui il gruppo dispiega la propria prepotenza contro soggetti inermi, non possono impedire che si proceda concretamente e severamente per metterlo immediatamente in condizione di non nuocere. Non devono nemmeno impedire di cogliere come questi ragazzi, che spesso vagano soli tutto il giorno per la città, siano in realtà in contatto costante con adulti, sia del loro nucleo famigliare sia esterni ad esso, che non solo non si fanno carico della loro situazione ma che sembrano spesso approfittarne o addirittura incoraggiarne le 'imprese'".

Secondo Bettin alcuni di questi nuclei familiari sono localizzati proprio in via Correnti e dintorni. "Da tempo - continua - la Municipalità, indicandoli per nome e cognome e numero civico (abusivamente e prepotentemente occupato), chiede che vengano allontanati da un contesto che ha invece bisogno di un rinnovato investimento sociale e urbanistico per essere risanato in ogni senso. Di recente un incontro operativo tra Municipalità e Giunta comunale ha portato ad alcune significative decisioni, che saranno tradotte in realtà al più presto".

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