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Scaraventato a terra e rapinato del portafoglio a Jesolo: "Mi aveva chiesto se volevo droga"

L'aggressione poco dopo le 5 di lunedì, primo giorno dell'anno, in via Bafile, non distante da piazzetta Casabianca. La vittima è un 27enne: "Cadendo mi sono fratturato una spalla"

Aggredito, scaraventato a terra e rapinato del portafoglio da un uomo di colore che poco prima gli aveva chiesto se volesse della droga. E' accaduto nel corso della notte di Capodanno a Jesolo, o per meglio dire durante le primissime ore della mattinata del 2018. Un barista di 27 anni verso le 5.20 stava camminando in via Bafile, la strada principale della località balneare, con l'intenzione di raggiungere l'abitazione della propria fidanzata quando, non distante da piazzetta Casabianca, è stato avvicinato da un presunto pusher.

Nessun testimone

In giro non c'è nessuno, visto l'orario: "Vuoi della droga?", gli chiede lo spacciatore. Alla risposta negativa del barista, l'altro si avvicina e chiede comunque dei soldi: "Io ho tirato fuori il portafoglio per consegnargli qualche moneta - racconta il 27enne - e lui me l'ha subito strappato di mano". In pochi istanti il malintenzionato scaraventa a terra lo sventurato sfruttando l'effetto sorpresa e scappa a gambe levate con il portafoglio: "Io ho una protesi a una gamba, anche per questo ho perso l'equilibrio", continua la vittima.. Nella caduta riporta una forte contusione alla spalla, forse una frattura: non riesce a muovere il braccio e il dolore si fa sentire. Nel frattempo il rapinatore era già fuggito con il bottino, facendo perdere le proprie tracce nell'oscurità.

Appello sui social

La vicenda è stata raccontata dalla stesso 27enne sui social network, più che altro per chiedere ai suoi concittadini una mano per ritrovare il portafoglio. I soldi con ogni probabilità si sono volatilizzati, ma la speranza è che si possano ancora recuperare i documenti personali. "Ho presentato denuncia martedì pomeriggio ai carabinieri - conclude il 27enne - dopo l'aggressione sono andato a casa a dormire per riprendermi, anche perché ero molto stanco dopo aver lavorato tutta la serata. Il giorno seguente sono andato in ospedale. Mi hanno dimesso con una prognosi di una trentina di giorni per via della frattura alla spalla".

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