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L'HANNO PRESO Il rapinatore seriale di Sottomarina ha un volto

Il giovane, 23 anni disoccupato, aveva seminato il panico con tre colpi nell'ultima settimana: "Ho rubato per pagare l'affitto e mangiare"

 Pochi dubbi sul fatto che a breve sarebbe stato individuato. Del resto di tracce ne lasciava parecchie. A coprirgli il volto solo il cappuccio del giubbotto e uno scaldacollo. Poi quell'accento locale che ha indotto i carabinieri a cercare tra le persone residenti nelle vicinanze. Visto e considerato che il "rapinatore seriale" di Sottomarina, che ha perpetrato tre colpi nell'ultima settimana, entrava nei negozi a piedi. E sempre a piedi scappava via. Facendo sparire i coltelli utilizzati per minacciare titolari e commesse tra le strade del circondario.

I militari del nucleo operativo della compagnia di Chioggia hanno indirizzato le ricerche tra i tossicodipendenti della zona, finché non si sono imbattuti in un giovane di 23 anni in cura al Sert. Disoccupato. Le descrizioni dei rapinati (nell'ordine il titolare di una agenzia assicurativa di viale Tirreno il 30 gennaio, la commessa di un negozio di abbigliamento di viale Mediterraneo il 4 febbraio e una dipendente di una agenzia immobiliare sempre dello stesso viale il giorno seguente) combaciavano. Poteva essere lui. La certezza la si è avuta sabato mattina, quando durante una perquisizione domiciliare i militari hanno trovato gli indumenti indossati dal rapinatore durante i colpi.

Messo alle strette, in caserma il giovane è crollato. E ha confessato. A incastrarlo c'erano prove inconfutabili. Avrebbe spiegato alle forze dell'ordine che la decisione di perpetrare i colpi armato di coltello venne presa quando la madre, con cui il 23enne convive, perse il lavoro. La coppia, infatti, si manteneva con lo stipendio della donna. Una situazione di indigenza e di difficoltà da cui il figlio aveva cercato di uscire nel modo peggiore possibile. Serviva pagare l'affitto e mettere qualcosa sotto i denti a pranzo e cena. Giustificazioni che naturalmente non sono bastate a evitargli una denuncia a piede libero per il reato di rapina aggravata continuata. Niente arresto. Secondo il gip non ci sarebbe infatti alcun pericolo di fuga.

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