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Rapine in banca con sequestro di persona in 3 province, due arresti e banda smantellata

Bloccati dai carabinieri due esecutori materiali di almeno 4 assalti a istituti bancari tra Venezia, Rovigo e Ferrara. Bottino da 300mila euro, contestata l'associazione a delinquere

Sono stati arrestati dai carabinieri di Venezia i due presunti autori materiali di quattro rapine in banca compiute tra Veneto ed Emilia Romagna nel 2015, che avevano fruttato quasi 300mila euro. Si tratta di due catanesi trasfertisti accusati di associazione per delinquere finalizzata al compimento di rapine. Anche con sequestro di persona. Sono F.S. (32 anni) e A.D.M. (28 anni).

Le due custodie di misura cautelare si aggiungono a quelle già eseguite nell’agosto scorso, quando erano stati tratti in arresto e portati in carcere altri quattro presunti componenti della banda che avrebbero avuto il compito di individuare gli obiettivi e pianificare le rapine. Alla banda viene contestato il pesante reato di associazione per delinquere proprio in virtù delle modalità di pianificazione e realizzazione dei misfatti: tra i componenti sussisteva un patto stabile, oltre che una struttura criminale con dei ruoli ben definiti.

Almeno 4 gli episodi accertati, ma le indagini continuano perché potrebbero essere di più: il 30 settembre 2015 una tentata rapina alla Monte dei Paschi di Siena, filiale di Sant'Anna di Chioggia; il 19 novembre dello stesso anno tentata rapina alla Cassa di Risparmio di Ferrara, filiale di Porto Viro (Rovigo); il 25 novembre una rapina a segno alla San Biagio del Veneto Orientale, filiale di Ceggia; il 27 novembre alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna, filiale di Copparo (Ferrara).

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Il modus operandi era sempre lo stesso: i banditi effettuavano numerosi sopralluoghi, con accessi nelle banche e scelta di quelle ritenute più vulnerabili, con vie di fuga agevoli; i tragitti venivano percorsi ripetutamente, per prova. Nella fase esecutiva agivano con decisione e sequestravano una persona (impiegati o avventori), che veniva derubata dei propri averi e dei cellulari; dopodiché la rinchiudevano a chiave nei locali di servizio per il tempo necessario a impossessarsi di tutto il denaro. È stato accertato che i malviventi si incontravano in una darsena di Chioggia e nell'appartamento di Camin di Padova di uno degli arrestati: si prefiggevano di fare almeno 3 o 4 rapine al mese.

Le altre persone arrestate in precedenza sono M.D.M., catanese, 53 anni; A.G., chioggiotto di 47 anni; S.V., milanese di 51 anni; F.G., catanese di 25 anni, detenuto anche per omicidio. Alle indagini del nucleo investigativo di Venezia hanno contribuito i carabinieri dei Ferrara e Rovigo e, nella giornata di giovedì, quelli di Catania. Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro conti correnti, auto e cassette di sicurezza.

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