Cronaca

Rapinatori e picchiatori, in manette l'incubo del sottopasso ferroviario

Tre giovani romeni riconosciuti da due vittime aggredite a ottobre. Agivano di notte malmenando e derubando chi sbucava a Marghera

Individuavano le loro vittime e le picchiavano a sangue. Erano diventati l'incubo del sottopasso ferroviario che collega Mestre a Marghera. Ora, però, hanno un nome e cognome e soprattutto sono stati arrestati dalla polizia ferroviaria. Decisiva l'ultima aggressione a scopo di rapina del 24 ottobre scorso: un 24enne moldavo, come riportano i quotidiani locali, era stato bloccato e malmenato. Come le altre vittime attraversava il sottopasso di notte, da solo. Il trio era entrato in azione e aveva mandato all'ospedale il giovane, medicato al pronto soccorso.

La vittima, però, ha riferito un dettaglio importante agli investigatori della polizia ferroviaria: chi lo aveva pestato a volto scoperto erano gli stessi giovani che poco prima aveva visto essere controllati dagli agenti. Vecchie conoscenze dello scalo ferroviario. Ma mai collegate ai ripetuti episodi violenti.

Gli stessi poi sono stati riconosciuti anche da un'altra vittima bengalese rapinata due giorni prima. Il terzetto è composto da giovani senza fissa dimora e incensurati di nazionalità romena. Un 18enne, un 19enne e un 22enne. Rintracciati nei giorni scorsi e finiti in manette. Ora le indagini continuano per capire se lo stesso trio possa essersi macchiato di altre aggressioni simili a Marghera.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rapinatori e picchiatori, in manette l'incubo del sottopasso ferroviario

VeneziaToday è in caricamento