Rapinatore seriale a Rimini, tradito dalla bici abbandonata dopo il colpo

La polizia ha individuato e arrestato il responsabile di almeno 5 rapine, originario di San Donà

Si è conclusa martedì la carriera criminale del rapinatore seriale che, da 10 giorni, aveva preso di mira le attività commerciali nella zona della caserma "Giulio Cesare". A finire in manette, dopo un'indagine della squadra mobile della questura di Rimini, è stato un 35enne originario di San Donà, di fatto senza fissa dimora, già noto alle forze dell'ordine. Gli inquirenti della polizia di Stato - scrive RiminiToday - gli hanno addebitato 5 delle 7 rapine avvenute nella zona l'ultima delle quali nel pomeriggio di martedì ai danni della tabaccheria Giorgetti di via Flaminia.

La prima è stata quella del 25 agosto ai danni della Farmacia comunale 5, sempre in via Flaminia, che aveva fruttato al malvivente 280 euro, a seguire ci sono state quella del 26 agosto, ai danni del forno "Borromei" di via Lagomaggio da 175 euro, poi 27 alla Farmacia Comunale 3 di via Guadagnoli da 390 euro, a seguire quella del Conad City di viale Settembrini, il 28 con un bottino da 3100 euro, per finire con la tabaccheria Giorgetti dove si era impossessato di 1500 euro. Al 35enne, inoltre, viene contestata anche una tentata rapina avvenuta sempre il 2 settembre ai danni di una parrucchiera di via Pascoli.

Gli inquirenti, fin dall'inizio, hanno sospettato che il malvivente vivesse nel quartiere a ridosso della caserma "Giulio Cesare" e a rafforzare l'ipotesi è stata la testimonianza del tabaccaio rapinato che ha inseguito il rapinatore lungo via Fada per poi perderlo di vista. Una delle caratteristiche dei colpi messi a segno, inoltre, era la presenza di una bicicletta utilizzata dal rapinatore e vista più volte sui luoghi del crimine. Martedì, dopo l'ultimo colpo, il 35enne era rimasto spiazzato dalla reazione del tabaccaio ed era fuggito a piedi lasciando la due ruote nei pressi della tabaccheria. Questo elemento è stato fondamentale per le pattuglie della polizia che, per tutto il pomeriggio, si sono appostate in zona aspettando il ritorno del malvivente.

Questi si è presentato intorno alle 21 per recuperare la bici ma, appena gli agenti sono entrati in azione, l'uomo è fuggito nuovamente e nonostante un inseguimento è riuscito a far perdere le proprie tracce. Le pattuglie della Mobile non si sono perse d'animo e, setacciando la zona, sono arrivati a un garage in un complesso residenziale. Qui hanno trovato il 35enne, ospitato da un 54enne di origini bolognesi anche questi già noto alle forze dell'ordine. La perquisizione del box ha permesso di trovare gli indumenti indossati dal rapinatore durante i vari colpi e la scatola della pistola, una Walther Ppk a salve, ma non l'arma. È emerso che il rapinatore viveva saltuariamente nello scantinato, dove sono state trovate tracce di stupefacenti, e la posizione del proprietario è al momento al vaglio degli inquirenti.

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Ulteriori indagini hanno permesso di ritrovare anche la pistola, gettata dal 35enne durante la fuga in un terreno incolto di via Fada e anche il sacchetto dove aveva messo i contanti dell'ultimo colpo. Ammanettato e portato in questura, il rapinatore ha sostanzialmente ammesso gli addebiti e su disposizione del pubblico ministero di turno è stato sottoposto a fermo di polizia. Trasferito poi nel carcere riminese dei "Casetti", nei prossimi giorni si terrà l'udienza di convalida.
 

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