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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Rapine a turisti stranieri tra Venezia e Treviso, in manette i "Bonnie e Clyde" iraniani

La coppia, marito e moglie di 30 e 25 anni, hanno alle spalle colpi anche a Milano, Brescia e Roma

L'attività d’indagine è cominciata nel giugno 2019 e ha permesso alla polizia di Treviso di dare un nome e cognome e poi arrestatre i “Bonnie e Clyde" iraniani. Si tratta di due cittadini stranieri che, qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine in diverse località d’Italia, anche in provincia di Venezia, tra Mestre e Marghera, si sono resi responsabili di varie rapine ai danni di turisti.

Gli investigatori hanno cominciato a cercare la coppia dopo una rapina subita nell’estate 2019 da una famiglia indonesiana in vacanza in Italia, proveniente da Cortina e diretta a Venezia, dove avrebbe dovuto soggiornare per alcuni giorni per poi raggiungere Firenze. Durante il viaggio, i turisti avevano deciso di fare una breve visita alla Treviso e nel primo pomeriggio avevano ripreso il viaggio verso Venezia. Dopo aver percorso alcuni chilometri a bordo del veicolo che avevano preso a noleggio furono avvicinati da Alfa Romeo GT di colore grigio; i passeggeri, un uomo e una donna, che si qualificarono come poliziotti, con la scusa di controllare documenti e denaro (per accertarsi che non fosse falso), intascarono il malloppo, circa 2500 euro, allontanandosi in fretta e furia.

Le indagini della Polstrada di Treviso avevano quindi permesso di risalire dapprima all'identificazione del veicolo utilizzato dai rapinatori, intestato ad un prestanome, e poi a quella dei due autori del crimine, A.I. di 30 anni e I.S. di 25, coniugi di nazionalità iraniana. Il modus operandi dei malviventi ha fatto subito intuire ai poliziotti di trovarsi di fronte a dei rapinatori seriali;  incrociando il modo di agire e le caratteristiche somatiche e fisiche degli autori di alcuni colpi irrisolti, hanno permesso di accertare che marito e moglie fosse i responsabili di almeno altre 4 rapine.

In particolare, nel mese di maggio 2019, a Venezia avevano sottratto 855 euro ad un cittadino bengalese. Lo stesso mese, a Paderno Dugnano (Milano), avevano rubato una collana d’oro con crocifisso ad un cittadino belga. A giugno, nel centro di Brescia, si erano invece impossessati di 200 euro ai danni di un cittadino russo. Infine, nel corso dello stesso mese avevano anche rubato un bracciale in oro giallo e una collana in oro giallo a due cittadine pakistane. I riscontri investigativi sono stati dunque trasmessi alla procura di Roma, la quale aveva già instaurato un procedimento penale nei confronti dei due "falsi poliziotti" che si erano resi responsabili anche di una rapina nella Capitale.

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