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Party non autorizzato in spiaggia a Caorle, un arresto per resistenza

La festa nella notte tra mercoledì e giovedì tra dj e alcolici sulla spiaggia libera di Porto Santa Margherita. I carabinieri irrompono e bloccano tutto

Sembra essere l'estate dei party non autorizzati. Da quando le temperature li hanno resi possibili infatti si sono susseguiti in tutto il Veneziano interventi delle forze dell'ordine per bloccare rave o raduni improvvisati senza nulla osta. L'ultimo della lista a Porto Santa Margherita nella notte tra mercoledì e giovedì. Almeno trecento, secondo i carabinieri, i giovani sorpresi a far festa sulla spiaggia libera a poca distanza dallo stabilimento Baia Bianca.

Tutto era stato organizzato a puntino. Tra dj e impianto di amplificazione da 1.000 W a "sfogare" la propria voglia di divertirsi c'erano giovani da tutto il Triveneto. I carabinieri della stazione di Caorle e della compagnia di Portogruaro hanno impiegato alcune ore per identificare tutti i presenti, invitandoli ad allontanarsi. Tutt'intorno bicchieri di plastica e sporcizia.

Gli organizzatori della festa sono stati trattenuti sul posto e, dopo aver smontato l'impianto e pulito la spiaggia, sono stati accompagnati in caserma. Durante l'operazione, un 18enne di Padova, improvvisamente, si è scagliato contro due militari impegnati nel controllo colpendoli prima di essere bloccato e perquisito. C.N., studente, è stato quindi arrestato per resistenza, porto illegale di arma e detenzione di stupefacente poiché in tasca nascondeva un tirapugni di metallo e due grammi di marijuana.

Agli organizzatori, due studenti 19enni di Ceggia (Venezia) e Roncade (Treviso), è stata contestata l'occupazione abusiva dello spazio marittimo, che comporta una pena fino ad un anno di reclusione, con il sequestro di tutta l'apparecchiatura (amplificatori, casse acustiche, luci stroboscopiche e generatore di corrente), presa in affitto da una società di Treviso. Nella circostanza è stato anche denunciato per possesso di documento falso un 17enne di Padova, trovato con una carta d'identità rubata sulla quale aveva apposto la propria fotografia.

Un intervento durante la vigilia di Ferragosto che sul web fa già discutere, tra le proteste di chi pensa che "non si sia più liberi di divertirsi" e che "le prorità siano altre".

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