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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Meolo

Autista Atvo accusato di discriminazione, si apre l'indagine

Scoppia il caso a Meolo davanti ad alcuni testimoni che denunciano il comportamento ritenuto "razzista" nei confronti di un giovane del Burkino Faso che aspettava il bus: non avrebbe potuto salire

“La nostra è una azienda che si contraddistingue per serietà e apertura verso qualsiasi popolo. Non solo accoglie viaggiatori di ogni parte del mondo, ma ha tra nel suo organico personale di altre nazioni. Lo stesso autista cui si riferisce l’episodio, è al di sopra di ogni sospetto, essendo sposato ad una cittadina extracomunitaria”. Con una nota, Atvo, l'azienda di trasporti del Veneto orientale, cerca di calmare gli animi dopo il caso scoppiato da una segnalazione di due cittadine tra cui l'ex assessore Pd di Meolo, Clara Pietrobon. Secondo le testimonianze, un autista del bus non avrebbe fatto salire un giovane di colore. I fatti, come spiega la Nuova, risalgono alla mattina di venerdì 7 giugno, alla fermata davanti ad un supermercato di Meolo. Il conducente, sempre secondo l'accusa, avrebbe accelerato alla vista del ragazzo, originario del Burkina Faso e regolarmente munito di biglietto. "Non mi piace", avrebbe commentato, davanti ad alcuni viaggiatori stupefatti. Non l'avrebbe fatto salire nemmeno quando il giovane aveva sbarrato la strada col proprio corpo al ritorno del bus. La testimonianza di Pietrobon riporterà che l'autista avrebbe indugiato ad aprire le porte e avrebbe minacciato di chiamare i vigili.

Dopo il presunto scandalo, è toccato ad Atvo, quindi, cercare di pacificare e negare le accuse di discriminazione razziale: "La presidenza Atvo innanzitutto respinge con forza ogni tipo di accusa di comportamento razzista - ha segnalato una nota di piazza IV Novembre -. Lo stesso autista cui si riferisce l’episodio, è al di sopra di ogni sospetto, essendo sposato ad una cittadina extracomunitaria”. Detto questo, Atvo garantisce una istruttoria interna con lo scopo di ricostruire, sentendo le varie testimonianze, quanto accaduto. Conclude la nota: "Da una prima disanima dei fatti, comunque, risulterebbe quanto segue: nel tragitto di andata, l’autista non si sarebbe accorto dell’uomo a terra, alla fermata. Nel tragitto di ritorno, avrebbe visto una persona in mezzo alla strada, gestiscolare in modo equivoco, tanto da indurlo a fermare il mezzo e allertare la polizia locale. Quindi nessun atto di intolleranza".

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