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Trasporto eccezionale al porto di Venezia: imbarcati 4 maxi reattori, destinazione Iran

In tutto 1.532 tonnellate. Venezia si conferma gateway europeo per i carichi di questo tipo verso il Medio Oriente. A maggio lo scalo sarà alla fiera “Breakbulk Europe 2018” di Brema

Un trasporto eccezionale (project cargo) composto da 4 reattori “hydrotreating”, per un totale di 1.532 tonnellate complessive, è transitato in questi giorni per il porto di Venezia con destinazione Bandar Abbas, in Iran. I reattori saranno impiegati in una raffineria per la rimozione dello zolfo dal gasolio. L’operazione è stata condotta dalla società Fagioli SpA che ha coordinato, per il cliente VRV SpA, il trasporto di due reattori di 232 tonnellate ciascuno con dimensioni 21,56 x 5,28 x 5,07 metri, provenienti da Ornago (Monza e Brianza), e di due reattori da 534 tonnellate l'uno di 31,05 x 6,12 x 6,35 metri provenienti da Marghera. Una volta al porto, presso il terminal Transped, sono stati caricati a bordo della nave Jumbo Kinetic dotata di due gru con capacità di sollevamento fino a 3mila tonnellate totali.

Trasporto complesso

“Il porto di Venezia si conferma scalo leader in Italia nel settore del project cargo", dichiara Pino Musolino, presidente dell’Autorità portuale, ricondando che solo nel 2017 sono stati movimentati qui oltre 850 carichi eccezionali. La delicata fase di movimentazione dei reattori si è svolta attraverso trasporto stradale e fluviale con partenza dal porto di Cremona, utilizzando carrelli stradali speciali, una gru a portale con capacità di sollevamento di 500 tonnellate, chiatte e spintori fluviali di proprietà della Fagioli SpA. I due reattori più piccoli sono stati interamente costruiti nella sede di VRV SpA a Ornago, mentre i due più grandi sono stati assemblati, a partire dalle virole finite, a Marghera, in considerazione del fatto che le dimensioni e i pesi dei materiali non avrebbero permesso di svolgere il trasporto altrove.

Venezia, scalo ideale

“Lo scalo veneziano - aggiunge Musolino - è il gateway ideale per i carichi eccezionali destinati a oltre 40 Paesi nel mondo e costituisce un collegamento naturale tra l’Europa e il Medio Oriente, ­grazie alla sua favorevole posizione geografica posta all’incrocio di due grandi corridoi di trasporto europei, all’assenza di rilievi montuosi nelle vicinanze, alle infrastrutture stradali e ferroviarie e all’accesso a un collegamento fluviale che mette Venezia in contatto diretto con il cuore manifatturiero della pianura padana. Le aziende di tutta Europa, infine, riconoscono come elementi di competitività l’elevata expertise e il know-how diffusi tra i terminalisti, i trasportatori e gli spedizionieri che operano nel nostro scalo".

Fiera a Brema

Accanto ai project cargo, anche i breakbulk cargo (merci spedite in colli ma in contenitori non standard) sono tra le specialità dello scalo veneziano che sarà, infatti, tra i protagonisti della prossima fiera dedicata al settore, “Breakbulk Europe 2018”, manifestazione che si terrà a Brema tra il 29 e il 31 maggio.

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