rotate-mobile
Cronaca

Inchiesta Report, Puppato intende far luce: "Convocare il magistrato acque"

Il giorno dopo la messa in onda, è forte l'eco del servizio della Di Pasquale, il portavoce del comitato "No Grandi Navi" Testa: "Chiediamo studi seri, salute dei cittadini non si vende"

Forte l'eco prodotta dall'inchiesta "Mercanti di Venezia" curata da Claudia Di Pasquale e andata in onda su Raitre nel corso della prima puntata di “Off the Report”. Ad essere scossi dalle dichiarazioni e rivelazioni pungenti, sono stati, oltre all'opinione pubblica, anche alcuni canali istituzionali.

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Laura Puppato, vuole vederci chiaro e dichiara, per questo, l'intenzione di andare fino in fondo alla questione: ''L'inchiesta disegna una situazione preoccupante. L'istituzione pubblica deve schierarsi dalla parte di chi vuole far emergere la piena verità sulle procedure seguite nella costruzione di un'opera cosi' importante come il Mose".

Rivela, inoltre, di aver coinvolto in queste ore "I capogruppo di opposizione per presentare richiesta ufficiale di convocazione del Magistrato alle Acque in una seduta congiunta delle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente. Un passaggio che a questo punto ritengo doveroso ed obbligato, allo scopo di sciogliere ogni perplessita'''.

Interviene sulla vicenda anche Silvio Testa, portavoce del comitato "No Grandi Navi - Laguna Bene Comune", apparso anche nel piccolo schermo, intervistato dalla Di Pasquale: il servizio, ha affermato, rivela "L'intreccio tra le tante problematiche veneziane che gli addetti ai lavori conoscono bene ma che raramente il cittadino riesce a cogliere leggendo le notizie date dalla cronaca quotidiana".

Bisogna sottolineare, precisa, che l'indagine "Ha mostrato un piccolo limite, giustapponendo due grandi temi senza mostrare i profondi legami strutturali" tra porto in laguna e Mose : secondo il comitato "No Grandi Navi", infatti, "Senza un porto all'interno della laguna il grande intervento ingegneristico non avrebbe avuto senso perchè, per ridurre le acque alte, si sarebbe potuto intervenire sulle sezioni e sulle profondità delle bocche".  Senza i canali portuali, prosegue, "Anche la velocità di propagazione della marea sarebbe ben diversa, dando alla laguna il tempo di assorbire meglio i picchi estremi". Allo stesso modo "Il Mose sembra dare al porto l'alibi per fare in laguna qualsiasi cosa,"

Lo sviluppo economico richiede dei sacrifici, evidenzia, tuttavia "Alcuni beni, come la sicurezza della città e la salute dei suoi cittadini", "Dovrebbero non essere in vendita". Non è posibile, prosegue Testa, fidarsi dei "mantra" (come li definisce) "Ossessivamente ripetuti dal presidente della Venezia Terminal Passeggeri, Sandro Trevisanato, e dal presidente dell'Autorità Portuale, Paolo Costa", sarebbe come "Chiedere all'oste se il vino è buono". Noi, conclude il portavoce, "Vogliamo veri studi, seri, non di parte, che dicano chi guadagna e quanto, e quali sono i capitali, e dove finiscono gli utili", vogliamo sapere quali sono "i costi della portualità, ambientali, sanitari, sociali", per comprendere "Come farebbe il buon padre di famiglia, se il gioco valga la candela".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Inchiesta Report, Puppato intende far luce: "Convocare il magistrato acque"

VeneziaToday è in caricamento