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L'entrata dell'Arsenale di Venezia

L'entrata dell'Arsenale di Venezia

Arsenale, pronta la nuova sede dell'Istituto Scienze marine

Tassello ulteriore del recupero dello storico cantiere veneziano. Gli uffici e i laboratori andranno ad affiancarsi a quelli di Riva Sette Martiri

L'Ismar, l'Istituto di scienze marine del Cnr, ha completato il recupero della sua nuova sede veneziana, all'interno dell'Arsenale, che va ad affiancarsi a quella storica di Riva Sette Martiri, che nei progetti futuri avrà una destino museale aperto alla città. Ismar, che si occupa di tutte le discipline marine in sei regioni d'Italia, ha ribadito nell'occasione la propria mission, che è quella di contribuire a risolvere i problemi della società, aumentando la conoscenza dei processi e del territorio marino. "Diamo un grande segnale - ha rilevato Gino Nicolais, presidente del Cnr - in un momento difficile. Sono infatti convinto che, per uscire dalla crisi, bisogna puntare sulla ricerca, creando in Italia quel sistema-ricerca che ancora non c'é e di cui abbiamo bisogno, riempiendo di contenuto e conoscenza i nostri prodotti. Il Paese deve utilizzare e conoscere di più il Cnr e ogni politica deve essere basata sulla conoscenza. Spero che il prossimo governo non proceda quindi per tagli orizzontali, ma punti sulla ricerca, che non è un costo, ma un investimento immateriale, più importante degli investimenti materiali".

"E' un progetto - ha spiegato il direttore della sede Ismar di Venezia, Fabio Trincardi - partito molti anni fa, che ha registrato una forte accelerazione negli ultimi anni. La nostra presenza in Arsenale porta a rafforzare l'idea di un polo misto di ricerca scientifica in questa sede: con l'entrata della ricerca pubblica del Cnr si apre infatti un'ulteriore dimensione e sfaccettatura dei modi nei quali fare ricerca sul territorio. Su questi temi non c'é una visione integrata e manca una coscienza collettiva. Per questo ritengo che lo studio degli impatti antropici sia una nuova frontiera della conoscenza". Non a caso, l'istituto intende ora rilanciare anche la sede di Riva Sette Martiri, che diventerà un luogo di tipo museale su temi variabili. Intanto si è trovato lo spazio per una biblioteca, accessibile al pubblico in maniera digitale, forte di 1600 volumi antichi e oltre cento mappe, alcune delle quali in copia unica.

"Si tratta - ha sottolineato il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato - di un ulteriore tassello per definire un quadro di riferimento importante per l'utilizzo dell'Arsenale, ritornato nella piena disponibilità della città. Credo che sia la via giusta per riportarlo a fasti rinnovati nella dimensione della novità, perché dalla ricerca e dallo studio si offrono ulteriori opportunità di sviluppo, nella dimensione della sostenibilità, alla nostra realtà e alla nostra città".

(Ansa)

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