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Fontane al posto del buco al Lido, restauro del palazzo del Casinò

L'ha annunciato venerdì il sindaco Brugnaro: "Mi piacerebbe organizzare un festival del cinema comico. Progetto per il recupero dei Giardini Reali"

Il "buco" del Lido sarà coperto. Uno dei simboli dei problemi (o per meglio dire scandali) che in questi anni hanno tenuto banco in laguna nei prossimi mesi vedrà sorgere alcune fontane, là dove ora invece si vede solo una desolante distesa vuota. A bloccare gli interventi che avrebbero dovuto portare al nuovo Palazzo del Cinema il ritrovamento nel sottosuolo di amianto e scorie. Stop al cantiere, con tanti saluti alla costruzione di un edificio da 2.500 posti a sedere moderno e funzionale. Decine i milioni di euro pubblici spesi per non ottenere nulla. Ora qualcosa di muove, almeno stando alle parole del sindaco Luigi Brugnaro: "Un mini-palazzo al posto del buco? - ha tagliato corto il sindaco - Macché! Il palazzo del Casinò sarà invece messo a disposizione per convegni e mi piacerebbe realizzarvi cose particolari per Venezia, come una mostra del film comico per inizio estate".

Gioco forza questi progetti si intersecano anche con la riorganizzazione societaria del Casinò, con le due sedi stabili (una a Ca' Noghera in terraferma, l'altra in laguna a Ca' Vendramin-Calergi) che resterannno destinate al gioco, e quella del Lido che rimarrà nell'immobiliare. La decisione è stata ufficializzata durante l'ultima seduta della Giunta comunale. "L'edificio del Lido - ha spiegato il sindaco - sarà interessato da una serie di ristrutturazioni, come la realizzazione di ascensori esterni di vetro. E anche il 'buco' di fronte sarà chiuso, con la realizzazione di alcune fontane, il tutto a costo zero per le casse del Comune".

RECUPERO DEI GIARDINI REALI - Raggiunto l'accordo con le Generali per l'edificio che si affaccia in piazza San Marco, il Comune di Venezia proseguirà il riassetto dell'area marciana concentrandosi ora sui Giardini Reali. Lo ha annunciato sempre il sindaco Brugnaro. "Su questa zona - ha detto - c'è già un progetto che ci piace: dobbiamo ancora parlarne con la Soprintendenza, che però ringraziamo per la collaborazione istituzionale che sta già attuando, come conferma proprio la vicenda delle Generali".

Al riguardo, Brugnaro ha affermato che l'accordo con la compagnia assicurativa "è migliorativo per tutti". "Finalmente - ha proseguito - le cose si fanno e soprattutto si risolvono le frizioni, visto che ci stavamo lavorando da luglio. Ringrazio le Generali perché hanno creduto nel progetto, accettando la mia richiesta di non utilizzare l'ultimo piano per foresteria. A me va bene, se vogliono, anche che vi vendano polizze e penso che vi porteranno uffici commerciali legati alla loro attività. A noi, intanto, arrivano 640 metri quadri, una parte dei quali già utilizzati per ospitare la Fondazione Ermitage".

TRASFERTA IN RUSSIA - Fondazione Ermitage che ha creato un ponte virtuale con San Pietroburgo, dove ha sede il famoso museo. E proprio nella città russa il primo cittadino sarà  in visita con il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. Andrò in Russia "per tenere con quel Paese uno degli ultimi contatti ufficiali che restano per l'Europa", ha spiegato il titolare di Ca' Farsetti. "L'embargo - ha aggiunto il sindaco - è un problema forte e il mercato russo a me interessa moltissimo: se mantenere i contatti può essere utile, io sono pronto".

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