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Eccessi da Redentore, più di cento i giovani ricoverati perché ubriachi

Nella notte di festa i sanitari cittadini hanno dovuto fare straordinari a spron battuto per soccorrere i tanti ragazzi che avevano esagerato col bere

Feste in barca, fuochi d'artificio e intossicazioni da alcol. Anche questo, nel bene e nel male, è il Redentore a Venezia. Tra angurie divorate in barca e lunghe camminate sulle rive, sono più di un centinaio i giovani che anche quest'anno sono stati soccorsi dagli infermieri per aver bevuto qualche bicchiere di troppo. E la maggior parte erano veneziani.

ECCESSI FESTIVI – A riportare i dati degli intossicati è il Gazzettino, che sottolinea quanto il fenomeno sia diffuso. A finire in barella sono stati principalmente ragazzi di età compresa tra i 17 e i 26 anni, dei quali solo pochi sarebbero stati turisti in visita: la maggior parte dei giovani che al Redentore hanno alzato il gomito erano infatti veneziani. Indifferente invece il sesso: maschi e femmine hanno apparentemente bevuto in egual misura durante la festa. Il numero dei ragazzi piegati dall'eccesso di alcool, comunque, sarebbe ancora più elevato, in quanto le cifre riportate dal Suem non tengono conto di tutti quei casi in cui i giovani non hanno voluto fornire le generalità. In sei, poi, si sono ritrovati impossibilitati a muoversi e hanno dovuto concludere la notte dei “foghi” distesi in uno dei lettini approntati a San Marco, stessa sorte è poi toccata ad altri tre ragazzi alle Zitelle. Infine, per sei di loro, i più gravi, si è dovuto procedere con il ricovero all'ospedale di San Giovanni e Paolo.

RETE DI SICUREZZA – Fortunatamente i giovani ubriachi hanno potuto trovare ad aspettarli un imponente apparato di emergenza messo in piedi per l'occasione. La laguna, dietro le indicazioni del 118, era infatti tappezzata di centri di assistenza, ambulatori mobili, posti di primo intervento e così via. Fondamentale, poi, il personale: i professionisti della centrale operativa 118, del Suem di Mestre, del Suem di Venezia, dei pronto soccorso di Lido, Venezia e Mestre e dal nuovissimo ambulatorio turistico di piazza San Marco hanno lavorato fianco a fianco ai volontari dalla Croce Verde di Mestre, delle Misericordie, del Cisom Ordine di Malta, con l'ausilio delle squadre sanitarie della protezione civile comunale. Potenziato per l'occasione l'impianto di comunicazione radio, gli operatori hanno potuto coordinarsi efficacemente tra di loro e con le otto idroambulanze sempre a disposizione, riuscendo a “riassorbire” rapidamente le tante segnalazioni.

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