Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Redentore, Fp Cgil: "Il sindaco trasforma la festa in una lesione dei diritti dei lavoratori"

Non solo luci ma molte ombre nell'organizzazione dell'evento secondo il sindacato. "Turni decisi all'ultimo e mancato rispetto del riposo settimanale per alcuni della polizia municipale"

Una grande macchina organizzativa all'opera da giorni per garantire la buona riuscita della festa del Redentore, un piano per la sicurezza, cooperazione interforze, impiego straordinario di mezzi e uomini per garantire la sicurezza. Tutto pronto per uno degli spettacoli pirotecnici più suggestivi al mondo. Ma per la Funzione Pubblica della Cgil sul Redentore a Venezia, al di là delle luci, ci sono pure molte ombre. A cominciare dalla modalità di gestione dei turni di lavoro di una parte degli operatori della polizia municipale. 

"La Giunta Brugnaro è riuscita, con la complicità del comando della polizia locale, a trasformare la più importante delle celebrazioni per la città in una colossale lesione dei diritti contrattuali e sindacali – dichiara Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil Venezia - non mancheremo di segnalarlo all’ispettorato dal lavoro".

Giordano ricorda le vicende legate all'approvazione della contrattazione integrativa per i lavoratori del Comune, "sostenuta solo da un’esile minoranza e con la proposizione frettolosa ai vigili di alcuni progetti specifici, sui quali ci sono molti dubbi di legittimità e con i quali si dovrebbero garantire le attività in occasione di questo grande evento cittadino. Invece, a una parte del personale della polizia municipale sono stati lesi i basilari diritti contrattuali come quello ad avere un’adeguata programmazione dei turni di lavoro o il diritto alla giornata di riposo settimanale - spiega Giordano.

Infatti, benchè il regolamento di polizia municipale, approvato dalla giunta, stabilisca che la programmazione mensile dei turni di lavoro possa venire modificata con almeno 72 ore di preavviso per i dipendenti, in questa occasione, dice Giordano: "la tempistica è stata più che dimezzata, mettendo in difficoltà il personale nella gestione della propria vita e degli impegni familiari e privati. Con una modalità, a nostro avviso, discriminatoria nella selezione del personale, alcuni lavoratori si sono visti cambiare un turno che da mattutino è passato a serale – notturno, a cavallo della mezzanotte e con la drastica riduzione dell’orario universalmente accettato delle 24 ore per il riposo settimanale domenicale".

Giordano punta il dito contro "l’inadeguatezza dell'amministrazione nel programmare i turni di lavoro per coprire un evento che si celebra da centinaia di anni e la volontà di gestire il personale senza rispetto alcuno per la contrattazione integrativa". 

Così accade, racconta il segretario, che la giornata lavorativa di 24 ore passi a 28 e che la giornata di riposo ne preveda meno di 24, consentendo "prestazioni lavorative volontarie di 20 ore su due turni intervallati solo da quattro ore di stacco per il recupero psicofisico, contro la previsione normativa delle undici ore minime di riposo tra due prestazioni lavorative, determinando l’aumento dei rischi per l’incolumità e la salute dei dipendenti coinvolti. È bene ricordare - prosegue - che questa attività in cui viene premiato il lavoro a cottimo serve a distribuire prebende anziché estendere i servizi. A questo si aggiunge la ridicola classifica basata sugli oggetti recuperati (immaginiamo saranno centinaia i dardi sottratti ai manifestanti), o sulla quantità di indicazioni fornite ai cittadini".

E conclude Giordano: "Vigileremo sulla liquidazione dei compensi che verranno erogati per queste prestazioni, valutando anche la segnalazione alla Corte dei Conti, dato che questa lesione dei diritti contrattuali è determinata dai progetti speciali su cui già riteniamo ci sia uno sperpero di risorse pubbliche".

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