Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

La «notte famosissima» apre con il tricolore e i 1600 anni di Venezia

Oltre 25 mila persone, più di 2.500 barche in Bacino per il Redentore 2021 sabato sera, sulle rive e a bordo dei natanti. Accessi contingentati e prenotazioni hanno permesso lo svolgimento ordinato della manifestazione veneziana dei fuochi d'artificio. Ieri sera in tutto sono stati 85.000 i visitatori

Il tricolore ad aprire lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d'artificio in laguna la notte scorsa, tra sabato e domenica, per rendere omaggio al Paese, e i 1600 anni dalla nascita di Venezia con oltre 25 mila persone ordinatamente distribuite e contingentate a godere lo spettacolo dalle rive, a San Marco e alla Giudecca. Circa 3.000 le imbarcazioni in bacino, illuminate dalle scintille dei fuochi simbolo del riscatto della città dalla pandemia che l'anno scorso bloccò la tradizione veneziana.

Imponente la macchina organizzativa che ha reso possibile l'evento, con un dispiegamento di forze dell'ordine, operatori del Suem, vigili del fuoco e volontari della protezione civile: tutto coordinato dalla smart control room, per un evento che sarà ricordato come simbolo della voglia di ripartenza della città. Coloratissimi i fuochi, con arcobaleni e grandi cuori rossi a illuminare il cielo e a rispecchiarsi sulla laguna. Uno spettacolo ordinato che ha richiamato residenti e turisti, italiani e stranieri, che hanno iniziato a organizzarsi e raggiungere Venezia molte ore prima, fino alla predisposizione sulle rive e in bacino verso le 21, e anche nei ristoranti e locali agghindati come da tradizione. Qualche inosservanza segnalata al di fuori delle zone maggiormente controllate: «Mega assembramento in via Garibaldi, in migliaia tutti appiccicati».

Alle 23.30 in punto lo spettacolo pirotecnico ha illuminato il cielo di Venezia. Forme e colori, suddivisi in quattro quadri narrativi, hanno colorato la notte più attesa. Dopo l'annullamento del 2020 a seguito dell'emergenza epidemiologica, i fuochi d'artificio hanno restituito ai veneziani e ai visitatori l'emozione dello sfavillio di luci sul bacino di San Marco. In apertura il tricolore per celebrare l’orgoglio italiano e la tenacia a non arrendersi; le celebrazioni della Serenissima con un omaggio ai suoi 1600 anni di storia; un tributo all’arte con luci variopinte riflesse sul mare e in conclusione il tripudio finale di effetti pirotecnici.

Quarantuno minuti di spettacolo, di luci e suoni, da un fronte di fuochi di 420 metri al centro del canale della Giudecca, con 47 diverse postazioni di lancio suddivise in 34 piattaforme galleggianti. «Uno spettacolo dall’alto valore simbolico - ha sottolineato il primo cittadino Luigi Brugnaro - che dimostra la volontà della Città di guardare al futuro con speranza e determinazione». Si è trattato del primo grande evento in Italia con l'obbligo di registrazione e di accesso regolamentato dal Green pass. Come da tradizione, l’avvio della festa del Redentore è stato dato con l’apertura del ponte votivo, venerdì 16 luglio, con un giorno di anticipo per consentire a quante più persone lo volessero di compiere il pellegrinaggio verso la Basilica.

Dal tardo pomeriggio di ieri i festeggiamenti si sono spostati sulle rive e nel bacino di San Marco, che all’imbrunire si è popolato di barche: musica, divertimento e piatti tipici della cucina veneziana hanno fatto da trait d’union a una tradizione che si è rinnovata. Imponente la macchina organizzativa, attiva da mesi, per garantire la sicurezza. Come per le altre manifestazioni, il Comune di Venezia ha avviato un tavolo tecnico con l'Ulss 3 e le forze dell’ordine, coordinate dalla Prefettura di Venezia. Il cuore tecnologico, principale novità dell'evento, è stato il sistema di registrazione realizzato da Venis Spa, che ha gestito le prenotazioni di quanti hanno assistito allo spettacolo dalle rive più vicine (Zattere, piazzetta San Marco, riva degli Schiavoni, Giudecca) e in barca nel Bacino di San Marco.

Circa 3000 i natanti distribuiti nelle aree di ormeggio per seguire lo spettacolo dall’acqua, nella modalità più tradizionale, che hanno ospitato 20.000 persone. Circa 18.000 invece, i cittadini che si sono registrati per seguire lo spettacolo a terra nelle zone ad accesso contingentate, alle quali si accedeva solo esibendo il Qr code della prenotazione e il green pass. A queste, vanno aggiunti i clienti dei pubblici esercizi e degli alberghi presenti in Bacino. Numerose le persone anche in zone limitrofe, come i Giardini di Sant'Elena e le Zattere. In totale, comprendendo tutto il perimetro della città antica di Venezia, ieri sera ci sono stati 85.000 visitatori, suddivisi equamente tra italiani e stranieri, provenienti prevalentemente da Germania, Francia, Austria, Svizzera, Spagna e Polonia.

I flussi monitorati costantemente dalla Smart control room del Tronchetto hanno registrato la presenza di 21 mila persone provenienti dalla Regione Veneto e altrettante dal resto d’Italia. Non si sono registrate particolari criticità in centro storico, grazie all’imponente sistema di presidio, oggetto di uno specifico comitato di ordine e sicurezza negli scorsi giorni. Verso l’una di mattina la polizia locale ha segnalato un veicolo abbandonato sul ponte della Libertà in direzione Mestre, rimosso poi dalle forze dell’ordine. Rilevante il supporto di polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, anche con i sommozzatori, Suem 118, Croce verde e volontari, capitaneria di porto, guardia costiera, che hanno assicurato l’ordinato svolgimento della manifestazione: solo per la serata di ieri sono stati 152 gli agenti di polizia locale impiegati (oltre 300 quelli nel corso dell'intera giornata) coadiuvati da 80 volontari della Protezione civile dislocati nelle zone di piazza San Marco, Giudecca, ponte Votivo, Zattere e Salute e impegnati nelle attività di presidio e monitoraggio per la prevenzione dei rischi. 

Rive, Redentore-2

Attivati da parte del Gruppo Avm una serie di servizi aggiuntivi, per il deflusso al termine dello spettacolo pirotecnico, che hanno coinvolto i servizi di navigazione e automobilistico lungo le principali direttrici. Intensa anche l'attività dei punti tampone Covid gratuiti attivati per le persone in possesso di voucher per accedere alle aree contingentate. Grazie alla collaborazione della Croce Rossa e dell'Aulss 3, sono stati effettuati più di 630 test, di cui solo uno risultato positivo, nei punti di Piazza San Marco, Stazione Santa Lucia e nel vaporetto appositamente messo a disposizione da Actv che ha operato tra Rialto e Giudecca Palanca. La pulizia della città dopo la "notte famosissima" ha richiesto un forte impegno anche del Gruppo Veritas. Dalle 20 di ieri fino a questa mattina è stato reso un servizio continuativo, con 78 operatori impegnati e 12 barche in fasce orarie diverse. Raccolti complessivamente 120 metri cubi di rifiuti. Sempre Veritas ha garantito l'apertura dei servizi igienici fino alle 3 della notte.

«Grazie a tutte le persone che si sono dedicate con impegno e passione per l’organizzazione di questo Redentore - ha detto il sindaco Luigi Brugnaro - Grazie agli operai e ai tecnici che hanno realizzato il ponte, agli operatori di tutte le forze di sicurezza, in particolare alla nostra polizia locale, agli addetti di Veritas che ci riconsegnano una città pulita, ai piloti e autisti di Actv e ai macchinisti che hanno gestito il deflusso, ai volontari della Protezione civile provenienti anche dalla Città metropolitana. Un plauso particolare al prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto e al direttore Ulss 3 Edgardo Contato, unitamente ai loro staff, per la loro essenziale collaborazione. Tutte le istituzioni coinvolte hanno saputo lavorare di squadra, a servizio dei cittadini. Grazie, quindi, a tutti coloro che a qualsiasi titolo sono stati impegnati per il buon esito di questa festa». 

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