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Redentore, Venezia si riempie per la notte famosissima. Folla in città e parcheggi esauriti

Macchina organizzativa a pieno ritmo. Tutte le forze in campo per garantire la festa in sicurezza, migliaia di visitatori. Alle 19 aperto il ponte votivo con Brugnaro, fuochi alle 23.30

Tutto in è in fibrillazione a Venezia nelle ore della festa più importante della città lagunare, il Redentore. La macchina organizzativa, dai preparativi alla sicurezza, lavora da giorni alla buona riuscita dell'evento del 15 luglio. Lentamente già dal mattino i parcheggi a piazzale Roma si sono riempiti, arrivando a registrare il tutto esaurito verso metà pomeriggio con i veicoli deviati verso il Tronchetto. Verso le 19 la polizia municipale ha annunciato che anche i garage del Tronchetto erano pieni. Intanto i visitatori hanno raggiunto le calli e i canali della città in vista del clou dei festeggiamenti e del gran finale con lo spettacolo pirotecnico.

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Pochi minuti dopo le 19 è stato inaugurato il Ponte Votivo sul lato delle Zattere, tradizione con cui i veneziani rinnovano il voto in segno di ringraziamento per la fine della pestilenza del 1575. Presenti tutte le principali autorità, tra cui il sindaco Luigi Brugnaro e il patriarca Francesco Moraglia. Il transito pedonale è consentito dalle 19 di sabato alle 22 di domenica, ad eccezione dell’arco di tempo che va dalle 23 di sabato alle 0.30 di domenica, durante il quale si svolgono i fuochi d'artificio.

Con una task force di circa 200 uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, è attivo dal pomeriggio il sontuoso piano per la sicurezza. Ispirato al “safety e security”, il piano prevede una serie di servizi ad hoc. Presìdi agli accessi in città, ovvero piazzale Roma, ponte di Calatrava e Tronchetto, stazione ferroviaria e Punta Sabbioni. Servizi ulteriormente implementati grazie all’attività delle pattuglie Uopi, attive nelle aree di piazzale Roma e della stazione già dalle 14 e fino al termine della manifestazione. Pattugliamento in acqua delle unità motomontate nelle aree di Tronchetto e piazzale Roma e nel Bacino di San Marco e zone limitrofe. Per la prima volta in città si parla di numero chiuso, ma in realtà il contingentamento "è vero solo in parte", secondo i vigili del fuoco. "Tre persone a metro quadro vuol dire che entrano praticamente tutti - spiegano -. La novità è che è stato concepito un sistema corretto di accesso e in particolare di esodo. Le informazioni che saranno distribuite con in più altre norme, come il divieto di bottiglie di vetro per esempio, consentiranno ai veneziani di vivere un Redentore più sereno e più tranquillo. Questa è l'ottica", conclude il comandante provinciale del Comando di Venezia dei pompieri, Ennio Aquilino - godiamoci la festa assieme nella maniera più semplice possibile".

Il comitato per la sicurezza riunito mercoledì in prefettura si è espresso con una cifra: "Massimo 16mila persone a San Marco“, con soli 4 varchi da cui accedere in piazza, con tanto di metal detector. Ci sono le transenne all'altezza del gran caffè Chioggia in area marciana, con un corridoio che parte da piazzetta San Marco e dividerà in due ali la folla per consentire spazi di manovra a forze dell'ordine ed eventuali soccorritori.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha imposto un'ordinanza per il divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro dopo le 20 in tutto il centro storico, dove verrà assicurato da parte di Vela, in collaborazione con Veritas, un servizio di raccolta del vetro in piazza San Marco e piazzetta dei Leoncini, alle Zattere e alla Giudecca, nonché lungo le principali direttrici interessate dalla manifestazione. Saranno posizionati alcuni servizi igienici mobili. A fronte di un afflusso notevole di pubblico è vietata la vendita per asporto di sostanze alcoliche e super alcoliche di qualsiasi tipo nonché di qualsiasi tipo di bevande in bottiglie o qualsiasi altro contenitore di vetro e il trasporto, senza un giustificato motivo, sulla pubblica via, di qualsiasi tipo di bevande in bottiglie o altro contenitore in vetro. Nelle aree in cui si vedono i fuochi artificiali: dal molo della Zecca alla riva di Ca' di Dio in San Marco – Castello, compresa piazzetta San Marco, dalle Zattere agli Incurabili alla Punta della Dogana in Dorsoduro, dalla Fondamenta di Sant'Eufemia a campo Nani o Barbaro alla Giudecca, e in tutte le aree attigue che costituiscono vie d'esodo in caso di necessità, è vietata la somministrazione di bevande sul suolo pubblico in contenitori di vetro, mentre è consentita all'interno degli esercizi. 

Unità antiterrorismo presenti dalle 14 nei punti nevralgici di arrivo a Venezia: piazzale Roma e stazione Santa Lucia. Integrazione fra le forze in campo a garantire sicurezza è la parola d'ordine di quest'anno. A quelle della polizia si sommano le competenze della capitaneria di porto e della protezione civile. Con un netto potenziamento di forze in servizio e mezzi anche del Suem 118. “L’Azienda sanitaria veneziana – spiega il direttore generale, Giuseppe Dal Ben – presidia la notte del Redentore per garantire la sicurezza dei cittadini e degli ospiti di Venezia. Si potenziano le forze in servizio, aumentano i mezzi, si rinforza la collaborazione con gli altri enti. E lo si fa con un impegno ancora maggiore in questi anni in cui le grandi manifestazioni pubbliche si sono dimostrate momenti ‘sensibili’: va messo in campo tutto quanto possibile anche per intervenire in caso di necessità".

Alle quattro idroambulanze con due medici che operano normalmente si aggiungono altre cinque idroambulanze: saranno schierate nelle zone cruciali del Bacino: due resteranno in attività fino all'alba. Saranno operative anche dieci squadre a piedi con defibrillatore, distribuite tra riva degli Schiavoni, piazza San Marco, la Giudecca e le Zattere: tutte dotate di radio e telefoni, coordinate dalla centrale operativa 118 facilmente raggiungibili dalle idroambulanze. Due punti medicalizzati avanzati per trattare in sede chi necessita: uno sull'imbarcadero dell'Actv dei Giardini, uno alle Zitelle (Giudecca). Grazie alla collaborazione con Actv, Protezione Civile e Croce Verde, inoltre, due vaporetti vengono trasformati in due ulteriori punti galleggianti e mobili, ognuno con 8 posti letto.

Sulla motovedetta della capitaneria di porto saranno presenti sanitari del 118 e della Croce Verde e questa rappresenterà la regia locale della sicurezza e dell’emergenza-urgenza, che affiancherà la regia complessiva affidata alla centrale operativa del Suem 118 a Mestre. Al Lido il servizio del Suem118 è stato rinforzato con la presenza di due ambulanze entrambe medicalizzate. Potenziati i servizi di emergenza-urgenza a Mestre, dove ai mezzi dell’Ulss 3 Serenissima si aggiungerà un’ambulanza della Croce Verde di Marcon, di stanza al Parco di San Giuliano.

Tutto pronto quindi. Tutti naso all'insù per uno degli spettacoli pirotecnici sull'acqua più suggestivi e affascinanti al mondo.

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