Cronaca

La Regione dai sindaci del litorale a Jesolo: «Chiesto lo stato di emergenza»

Bottacin alla Conferenza dei primi cittadini venerdì: «Riporteremo tutto come prima e meglio di prima. Confidiamo nel rapido stanziamento di fondi per le prime urgenze» Danni per oltre 87 milioni

Il maltempo dei giorni scorsi a Jesolo Pineta

È ancora il maltempo a tenere banco al tavolo della Conferenza dei sindaci del litorale di venerdì, che si è tenuto a Jesolo, alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente e Protezione civile, Gianpaolo Bottacin. «Come annunciato dal presidente Zaia, oggi abbiamo provveduto alla richiesta dello stato di emergenza», ha detto l'assessore ai primi cittadini. Enormi i danni subiti dalle spiagge con l'alluvione del 12 novembre e le mareggiate dei giorni successivi: da Jesolo a Eraclea, da Caorle a Bibione. Quest'ultima in ginocchio con centinaia di metri cubi di arenile andati distrutti».

Conta dei danni

Obiettivo della riunione, a carattere tecnico, era fare il punto sui danni e una verifica delle condizioni per garantire la partenza degli interventi di ripristino delle spiagge. «Riporteremo tutto come prima e meglio di prima – assicura Bottacin – stiamo procedendo con la stima dei danni, che interessano l’intera costa del Veneto: da San Michele al Tagliamento fino al basso Polesine. In molti casi, come lungo gli arenili e nella Sacca degli Scardovari, hanno subito danneggiamenti gravi anche i cantieri di ripristino post Vaia, che erano stati avviati nei mesi scorsi». Bottacin, presente all’incontro insieme ai tecnici della direzione difesa del suolo della Regione del Veneto, ha ascoltato i sindaci e li ha rassicurati. «Siamo a disposizione per raccogliere tutte le necessità del territorio, garantendo supporto a cittadini e imprese in questo momento di particolare difficoltà».

bottacin sindaci del litorale (1)-2

Sono oltre  87 milioni i danni in tutto il litorale veneto che hanno colpito i corsi d’acqua, eroso le spiagge, danneggiato le opere idrauliche e le abitazioni dei privati. La “conta” dei danni è stata presentata da Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento e presidente della Conferenza dei sindaci del litorale veneto. «Si va dalle opere fisse quali i pennelli di roccia da intensificare o da mettere a posto, che sono stati distrutti, fino al ripascimento, ai quali si aggiungono i danni ai privati che valuteremo nei prossimi giorni», ha detto Codognotto.

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