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Cronaca

Plateatici, disposto il regolamento per il rinnovo delle occupazioni storiche

Richieste e adeguamenti eventuali al portale www.impresainungiorno.gov.it, entro il 31 marzo. Costalonga: «Gli spazi sono una risorsa da mantenere attraverso un comportamento virtuoso di osservanza delle regole»

Nuove disposizioni in materia di concessioni di occupazione di suolo pubblico a seguito del nuovo regolamento Cup (canone per le occupazioni di suolo pubblico, fra le quali vi sono i plateatici) che ha introdotto alcune novità per il rinnovo delle occupazioni “storiche”. A parlarne è l'assessore comunale al Commercio e Attività produttive, Sebastiano Costalonga.

Si tratta di novità che non hanno nulla a che vedere con le disposizioni dettate dall’emergenza Covid, che hanno già disposto a suo tempo il rientro delle occupazioni straordinarie entro il 31 dicembre di quest'anno. Tutte le concessioni che, in base al vecchio regolamento, seppur scadute venivano rinnovate annualmente a fronte del semplice pagamento del canone di occupazione, col nuovo regolamento dovranno essere rinnovate espressamente presentando, attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it, le richieste.

In accordo con le associazioni di categoria e dei professionisti sono state previste tempistiche congrue e un percorso specifico per le istanze di rinnovo o adeguamento, che devono pervenire entro il 31 marzo 2023. Se la concessione è già rispettosa dei criteri di occupazione previsti, sarà sufficiente presentare una Scia, diversamente, nel caso in cui la concessione necessiti degli aggiustamenti o modifiche, dovrà essere presentata una richiesta.

Per ogni pratica verrà valutato il rispetto dei criteri regolamentari e dei pianini attualmente vigenti, delle norme di ordine pubblico e del decoro. Le concessioni per cui non venga presentata alcuna scia di rinnovo o istanza di concessione di occupazione di suolo in adeguamento ai criteri regolamentari e ai pianini vigenti, a partire dal primo aprile 2023 perderanno ogni efficacia. Questa procedura riguarda esclusivamente i rinnovi di vecchie concessioni, come precisato, mentre ne sono del tutto escluse le concessioni straordinarie Covid e le richieste di nuove occupazioni, per le quali vige tutt’ora il blocco.

«Questo metodo di rinnovo e rilascio delle concessioni di occupazione di suolo è frutto di una diversa visione del “plateatico” - commenta l'assessore Costalonga - che diventa un “bene” da mantenere attraverso un comportamento virtuoso di osservanza delle regole, di rispetto per le esigenze della città e di corretto utilizzo dello spazio concesso».

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