Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Verso il primo weekend "giallo": la prefettura chiarisce le regole e annuncia controlli

Zappalorto ha annunciato l'intensificazione di controlli mirati per evitare che la riapertura generalizzata si ripercuota negativamente sull’andamento dei contagi

Ci avviciniamo al weekend dell'1 maggio, il primo dopo il ritorno del Veneto in zona gialla. In previsione il prefetto e il questore hanno convocato il comitato per l'ordine e la sicurezza con lo scopo di monitorare la situazione (anche se, a quanto sembra, le condizioni meteo non agevoleranno gite, pranzi e aperitivi). Il prefetto ha quindi annunciato «una intensificazione di controlli mirati, volti ad evitare una riapertura generalizzata, con ripercussioni negative sull’andamento dei contagi»: l'attenzione maggiore sarà dedicata ai centri cittadini e alle località balneari, dove si prevede un aumento dei visitatori soprattutto nel fine settimana.

Le restrizioni

La prefettura, poi, ha diffuso un riepilogo delle norme attualmente in vigore: ai ristoranti è consentita l’attività di somministrazione solo ai tavoli all'aperto, tra le 5 e le 22, così come il servizio da asporto. Per bar, birrerie e pub valgono le stesse regole, ma l'attività di asporto termina alle 18. La consumazione al banco in piedi non è mai ammessa all’interno. In caso di violazioni è prevista una diffida con possibilità, per gli esercenti, di «sanare le irregolarità»; dopodiché, in caso di reiterazione, scatta la sanzione della chiusura del locale per 5 giorni. Rimangono confermati il coprifuoco dalle 22 alle 5 e le linee guida del Dpcm del 2 marzo 202, che prevedono la distanza di almeno 1 metro tra i clienti seduti.

Ordinanza a Venezia

Per quanto riguarda la città di Venezia, il sindaco Brugnaro ha emanato un'ordinanza valida nei giorni 30 aprile, 1-2 maggio, 7-8-9 maggio, che limita l'accesso a determinate strade e piazze del centro, in particolare quelle più frequentate: la zona di Riviera XX Settembre a Mestre e, a Venezia, quelle di Rialto, Ormesini-Misericordia e campo Santa Margherita. L'assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga, ha spiegato che «le pattuglie avranno cura di verificare il rispetto della disciplina e nel caso di difformità sanabili diffideranno gli esercenti a provvedervi con immediatezza, in un'ottica di leale collaborazione».

A proposito di norme e restrizioni, per Fipe Confcommercio il divieto di stare al bancone del bar è «un’altra doccia fredda che si è abbattuta sui pubblici esercizi». L'associazione si dice «sconcertata» per questa interpretazione che appare «non coerente» e penalizza «il modello di bar italiano, che si caratterizza proprio per il consumo al banco».

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